La linea del fronte
Lo schieramento Austriaco al 24 maggio 1915

Di fronte alla IV Armata italiana vi era il Rayon V (Pustertal, Val Pusteria) della difesa del Tirolo: questo era affidato al col. Pengov.


I Rayon della difesa del Tirolo
I Rayon della difesa del Tirolo

Il Rayon V era a sua volta suddiviso in:

Settore di Confine 9 (cap. Anders, 3° Landesschützen)

Sottosettore di Confine 9a1:
- Settore di Combattimento Arabba, in seguito Incisa
- Settore di Combattimento Cherz
- Settore di Combattimento Col di Lana/Sief
Sottosettore di Confine 9a2:
- Settore di Combattimento Valparola
- Settore di Combattimento Lagazuoi
- Settore di Combattimento Fanes
Sottosettore di Confine 9b:
- Settore di Combattimento Val di Fanes
- Settore di Combattimento Gottres

Settore di Confine 10 (cap. Caravenna, 3° Landesschützen)

Sottosettore di Confine 10a:
- Settore di Combattimento Rufreddo
- Settore di Combattimento Cimabanche
- Settore di Combattimento Landro, in seguito Carbonin
Sottosettore di Confine 10b:
- Settore di Combattimento Altopiano di Lavaredo
- Settore di Combattimento Val Fiscalina
- Settore di Combattimento Castelliere
- Settore di Combattimento Hornischeck, in seguito Seikofel
Sottosettore di Confine 10c:
- Settore di Combattimento Eisenreich
- Settore di Combattimento Filmoorhöhe

In questo Rayon (la cui estensione era di circa 100 Km) era schierata la LVI Brigata da Montagna, 3 battaglioni di Standschützen, 1 battaglione con 10 cannoni allo sbarramento Alto Cordevole - Valparola, oltre ai presidi dei vari forti in zona. Inoltre vi era metà della LI Brigata da Montagna, tolta dal settore di Lavarone, che poteva contare su 8 battaglioni più 7 reparti di Standschützen e 30 pezzi di artiglieria. L'insieme di queste due unità costituì la Divisione Pustertal.

Nella zona venne destinato quasi subito anche l'Alpenkorp tedesco (le cui truppe però non potevano essere impiegate in azioni di stampo offensivo, dato che non esisteva una formale dichiarazione di guerra tra Italia e Germania). Questo, al comando del gen. Krafft von Dellmensingen (famoso poi per lo sfondamento a Caporetto) era composto dalle:

1ª Jäger Brigade (gen. Tutschek)
- Königliche Bayerische Infanterie Leibregiment (3 battaglioni);
- 1° Bayerische Jägerregiment (I e II Jäger, II Reserve Jäger)

2ª Jäger Brigade (col. Below)
- 2° Jägerregiment (X Preussiches Jäger, X Reserve Jäger, XIV Mecklemburgisches Reserve Jäger)
- 3° Jägerregiment (4 battaglioni di sciatori)

Vennero inoltre aggregati all'Alpenkorp 6 compagnie di ciclisti, 22 reparti di mitragliatrici, 48 cannoni da campo e da montagna, una batteria da 10 cm ed una di obici da 15 cm.

Fino al 24 maggio sul fronte del Tirolo (5 Rayon dallo Stelvio al Peralba, ovvero di fronte alla I e IV Armata italiane) stavano 70 battaglioni e 16 batterie (per un totale di 67.000 fucili e 75 cannoni), cui si aggiunsero in seconda linea altri 13 battaglioni e 9 batterie all'incirca al 31 maggio.

La difesa del Tirolo venne inizialmente affidata inizialmente al fml. von Können-Horak per poi passare al gen. Dankl. Dal marzo del 1915 il comando del Rayon V venne affidato al magg. gen. Von Bankowsky, il quale venne però ferito e lasciò tutto nelle mani del fml. Goiginger.