Itinerari
Lagazuoi: giro del Col dei Bos

Descrizione
Lunga escursione attorno al Col dei Bos, lungo i luoghi che videro il calvario della brigata Reggio (45° e 46° fanteria), lanciata a conquistare i rilievi del Col dei Bos e di Cima Falzarego, nella speranza di puntare poi sul Lagazuoi (e l'omonima Forcella). L'escursione è lunga (ed alcuni tratti del percorso allegato sono fuori dai sentieri segnati, per cui da effettuarsi SOLO in presenza di persone esperte del luogo o di montagna!) ma prevalentemente in discesa per cui non troppo impegnativa. Il panorama è quanto di più suggestivo si possa immaginare, dalla Val Travenanzes all'imponente e magnifica mole della Tofana di Rozes che ci accompagna per tutto il percorso.

Indicazioni e punti di appoggio
Dal Passo Falzarego con la funivia si raggiunge velocemente l'Anticima del Lagazuoi; da lì poi si prosegue in discesa verso la Forcella Col dei Bos, passando per Cima Falzarego ed il Col dei Bos. Poi si scende lungo le falde del Col dei Bos per tornare al parcheggio presso il Passo.

Spunti storici
Non mancano lungo questo percorso.
Dal Passo Falzaergo si vedono il lontananza il Col di Lana ed il Sief; il passo stesso è dominato dal Sasso di Stria e poco più avanti (lungo la strada che passando per la Valparola, porta in Val Badia) si può trovare il Forte Tre Sassi, oggi adibito a Museo della Grande Guerra.
La funivia che ci porta sul Lagazuoi passa proprio sopra la Cengia Martini.
Tornando all'escursione vera e propria, dopo aver ammirato un po' il panorama dalla "vetta", ci si incammina verso Forcella Lagazuoi, che porta ancora i segni delle posizioni austriache costruite a sua difesa. La discesa ci porta verso Cima Falzarego e poi sul Col dei Bos, tra resti di trincee, buchi di granate e croci che qualcuno ha pensato di innalzare in ricordo dei fanti italiani ed austriaci che su queste rocce hanno duramente combattuto. Giunti a Forcella Col dei Bos, vale la pena spendere un po' di tempo (qualcosa di più di un'ora) per fare un salto nell'Alta Val Travenanzes ed osservare i famosi Sassi (Misterioso, Bucato, Triangolare e tutti gli altri) e giungere fino alla linea di massima penetrazione italiana, per osservare il dedalo di trincee costruito tra quel macereto.
Nella parte finale si trovano poi i resti dell'ospedale militare italiano costruito sotto il Col dei Bos.

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