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Descrizione
Ascesa al rifugio dedicato al magg. Bosi, costruito nel punto in cui sorgeva il
comando di battaglione italiano (III/55°) passando per la mulattiera utilizzata
dalle truppe italiane per salire sul tavolato sud di Monte Piana.
Indicazioni e punti di appoggio
Poco dopo Misurina, lungo la strada che porta verso il Rif. Auronzo e le Tre Cime
di Lavaredo, si trova un parcheggio da quale parte un servizio navetta che in
breve tempo (ca. 15 min.) percorre l'itinerario della vecchia mulattiera italiana
fino ad arrivare al Rif. Bosi. Presso il rifugio sorge la Cappella degli Eroi,
dedicata a tutti i soldati caduti sul "Monte Pianto".
La salita con la navetta può essere effettuata anche a piedi (in tal caso si mettano
in preventivo circa 2 ore per l'ascesa, 1 per la discesa) e lungo il percorso
si potranno trovare manufatti della guerra, lasciati dai costruttori della strada.
Spunti storici
Lungo la salita si passa per Forcella Bassa e Forcella Alta, luoghi legati alle
sedi dei comandi tattici durante le azioni italiane sul Monte Piana. Il Rif. Bosi
(si può visitare anche un piccolo ma interessantissimo museo all'interno) sorge
laddove durante la guerra sorgeva il comando di battaglione e da lì si può partire
per visitare tutto il tavolato (sia nord che sud) di Monte Piana, ma non sono
descritte in questa proposta di itinerario. In questa breve escursione ci si può
solo immedesimare nei fanti italiani che salivano quella strada, ben sapendo che
cosa li poteva attendere una volta giunti lassù.
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