Il Capitano Enrico Muttini
(per gentile concessione di Arturo Agnesina)

1. L'autore
2. Il Contesto Storico
3. I documenti personali
4. Il "suo" fronte

L'autore

Purtroppo non siamo ancora in grado di fornire una fotografia "certa" del capitano Muttini, pur avendo a disposizione il suo album di foto del fronte. Di lui si sa che era di Garbagna Novarese (Novara), capitano di una compagnia del 23° Reggimento di Fanteria (Brigata Como) e che venne insignito di tre medaglie al Valor Militare; nel seguito le motivazioni.

Medaglia d'Argento
Comandante interinale di battaglione, attaccato ed accerchiato da forze preponderanti, resisteva fino a che, sopraffatto dal soverchiante numero del nemico, cadeva prigioniero. Riusciva, però, a sfuggire al nemico ed a rientrare nelle nostre linee.
Monte Valderoa, Val Calcino, 15 giugno 1918

Medaglia di Bronzo
In una dura avanzata su nude rocce esposte a tiri vicini e precisi, fu esempio costante per lo sprezzo del pericolo e per la sua volontà di arrivare, e l'animatore della sua compagnia, che lo vide entrare fra i primi in un fortino nemico.
Croda dell'Ancona, 17-22 giugno 1916

Medaglia di Bronzo
Comandante di una posizione sottoposta a violento bombardamento nemico, col suo fermo contegno manteneva salde le truppe sulla linea di fuoco. Di fronte ai reiterati attacchi delle fanterie avversarie, portatosi nel punto più minacciato, infondeva nuovo vigore alle sue truppe e muoveva ripetutamente al contrattacco, respingendo cinque furiosi assalti e catturando mitragliatrici ed avversari. Bell'esempio di fermezza, tenacia e valore.
M. Carnello-Quero, 14-16 novembre 1917


Il Contesto Storico

Nel giugno del 1916 (dal 7 al 27) quattro reggimenti di fanteria e due battaglioni di alpini si lanciano all'attacco dell'altura di Son Pauses che sbarra la strada di Alemagna subito dopo Cortina d'Ampezzo. Nonostante si tratti di poco più di un'altura, gli austriaci la difendono in modo accanito perchè un'eventuale penetrazione italiana libererebbe la strada di Alemagna verso Carbonin e lo sbocco verso la Val di Fanes. Le difese, pur non essendo una vera e propria barriera invalicabile sono ben cogeniate ed impegnano in modo efficace gli italiani che alla fine non ottengono nessun successo, ma lasciano sul campo più di 300 morti e quasi 3000 feriti; un'enormità rispetto alle medie del fronte delle Dolomiti. Gli Alpini ancora lo ricordano nel canto "Eravamo in ventinove" nel quale si dice:

Eravamo in ventinove:
ora in sette siamo restà!
E gli altri ventidue
sul Som Pauses li han mazzà.

Maledetto sia il Som Pauses
coi suoi tubi di gelatina!
Si, l’è stà la gran rovina,
la rovina di noi Alpin!

Queste povere vedovelle
le va in chiesa, le va a pregar ...
La passion dei lor mariti
le fa pianger e sospirar!


I documenti personali

Sono nel seguito riportati una serie di dispacci inerenti ai combattimenti sulla Croda dell'Ancona del giugno 1916, messi a disposizione dall'amico Arturo Agnesina. Purtroppo alcuni punti (soprattutto nomi di persone) non sono riuscito a comprenderli. Invito chiunque abbia informazioni in tal senso (o anche ipotesi, in sostituzione dei [?]) a contattarmi per dare nuova vita a questi frammenti di storia vissuta. Molto probabilmente anche l'ordine cronologico di questi documenti è da rivedere. Aspetto opinioni e pareri ...

Dispaccio Dispaccio n.1

Capitano Muttini
In seguito al biglietto ricevuto
dal Capit Porta [comandante della 68ª alpini, batt. Cadore] ho mandato
il 2 Plotone di rincalzo al
T [tenente] Pomponi [?]
Asp [?]

[scritto in fianco sul biglietto]
Ai due plotoni
della 2 comp.
in riserva
[?]


Dispaccio Dispaccio Dispaccio n.2

Caro Muttini
Sono infinitamente
orgoglioso del mio bel plotoncino
e degli Alpini che ai miei
ordini hanno tutti meravigliosamente
avanzato. L'elogio giuntomi
or ora da S.E. il C.
di Corpo d'Armata conferma
questo mio convincimento

Purtroppo siamo sotto una
bufera di fucilate, bombe e
cannonate. ma resistiamo
e bene.
Saluti auguri
Pomponi [?]
Sto abbastanza meglio [?]
ore 17,25 del 20-6-916


Dispaccio Dispaccio n.3

Capit. Muttini
Il 2 e il 3 plotone hanno
avuto complessivamente già
più di 25 feriti, tutti feriti leggermente
Il T. Pomponi [?] è ferito
leggermente, è rimasto però
al suo posto
Asp. [?]
ore 13


Dispaccio Dispaccio n.4

Il Cap. Porta attende
dal colonnello ordini [?]
per comunicarmeli [?]
Combattiamo come
può combattere la
2ª Compagnia
Saluti carissimi
Ten. [?]


Dispaccio Dispaccio Dispaccio n.5

Capitano Muttini
mi sono assicurato personalmente
che tutti gli uomini
componenti il 2° plotone
seguissero il sig. magg. [?]
Scoperti però mentre risalivano
il canalone sono stati
sottoposti ad un violento
fuoco di artiglieria.
Fuoco che ha messo fuori
combattimento più di 15
uomini [solo del 2 plotone, cancellato]
Perciò si spiega come il Serg.
Magg. [?] che prece

deva la colonna è giunto
di rinforzo al tenente Pomponi [?]
con sole due squadre.
Proprio in questo momento
è partito il 3° plotone della
1ª Comp. per andare di
rincalzo agli alpini
G. [?]
ore 13.45
auguri e baci
Infiniti saluti ad Ettore


Dispaccio Dispaccio n.6

Ai due plotoni di riserva
della 2 compagnia
Canalone
Un plotone della 2
salga per il canalone e
mi raggiunga a rincalzo
del plotone del tenente
Pomponi [?]
Cap. Porta


Dispaccio Dispaccio Dispaccio n.7

presane conoscenza
Magg. [?]
Al Cap. Porta
68 Comp. Alpini
Al Capitano Muttini
Va bene. Capitano
Porta trovasi presso ciglio q.
2096. Gli ho mandato un
plotone della 1 compagnia
perchè possa procedere ancora
e si tenga collegato anche con
la 4 comp. che anch'essa ha proceduto
magg. Botteri [?]

per il 1° Battaglione
ore 12.35
Al Capitano Porta
E' stata occupata
una caverna [?] avanti di 100
metri da quelle già note. A 20 metri
vi è un blokaus [scritto così nel biglietto] tedesco intatto difeso
da un profondo reticolato pure intatto.
Sono collegato a destra colla
4 compagnia. Ho ordinato che
colle pinze si cerchi di aprire
un varco nei reticolati. Tengo
un [?] di 11 uomini nella caverna
già [...] in rincalzo; le rimanenti
due squadre sono ancora di riserva.
Cap. Muttini

Il "suo" fronte


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