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Attacco austriaco a Cima Frugnoni e Vanscuro
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L'attacco elaborato il 28 maggio viene rimandato al 3 giugno a causa del maltempo che impedisce la vista agli osservatori di artiglieria. Nel frattempo si aggiungono altre due compagnie ed il reparto mitragliatrici dei "Rainer" (IR 59°). L'attacco si sviluppa su due colonne:
Cima Vanscuro (l'Austria rimane a sinistra) (Foto Riccardo Zaccaria)
Così Lichem:
La colonna Steiner già alle 4 entra in contatto con le truppe italiane che si difendono anche con il contributo dell'artiglieria del Col Quaternà: dalla parte degli austriaci intervengono gli obici da campagna della Gatterspitze (a nord dell'Eisenreich) per ridurre al silenzio i pezzi italiani. Il successivo attacco della fanteria dei "Rainer" riesce a scacciare gli italiani del 69° fanteria (brigata Ancona) che presidivano Cima Vanscuro con le tende poste presso Forcella Pala degli Orti. L'azione vale la medaglia d'argento al valor militare per il diciottenne alf. Steiner. Alle 7 gli italiani ripiegano verso la cresta dei Frugnoni, dove un plotone di alpini è nel frattempo riuscito a contenere l'attacco ed anche a proteggere la ritirata della 8ª/69° fanteria.
I versanti austriaci del Cavallino e Cima Vanscuro (Fonte: Kubler - Reider, "Guerra a Sesto e dintorni", Athesia) L'altra colonna deve invece faticare di più e respingere anche un contrattacco degli alpini del Col Quaternà (68ª compagnia) per cui solo alle 13.30 riescono a raggiungere il loro obbiettivo. Secondo Berti un plotone di alpini di rinforzo tentò di passare il Passo Silvella (potrebbe essere il contrattacco di cui riferiscono Kubler e Reider) ma venne arrestato dall'artiglieria austriaca; verso le 11 gli alpini si ritirarono "senza lasciare nelle mani degli austriaci nemmeno un paletto da tenda" (Berti).
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