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Attacco italiano contro Burgstall e Seikofel
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Il Seikofel (Monte Covolo) è un insignificante altura che però domina la strada Sesto - Comelico e quindi di importanza strategica fondamentale nella zona in esame. Le truppe italiane destinate all'attacco erano:
All'alba del 4 agosto una pattuglia austriaca inviata in ricognizione incappa nella colonna italiana che si sta avvicinando: ne segue una sparatoria nella quale trova la morte il capopattuglia austriaco, s.ten. Hirn. Ma l'attacco principale italiano inizia solo alle 13.45 (mentre la lotta sul Roteck infuria) e fallisce proprio per il ritardo accumulato e la conseguente mancata sorpresa; il costo in vite umane per questa azione fu di 100 uomini. Dopo l'insuccesso, l'artiglieria italiana bombarda pesantemente il Seikofel e dirige il tiro dei grossi calibri anche contro Sesto e Moso.
Trincee e reticolati sul Seikofel (Fonte: archivio Morell)
Il 13 agosto il bombardamento si fa massiccio, salvo poi arrestarsi di colpo: gli
austriaci inviano gli uomini nella posizione avanzata per respingere il presunto
attacco delle fanterie italiane, ma proprio in quel momento l'artiglieria italiana
riprende il tiro anche con i pezzi da 280. Le trincee vengono spianate ed alla sera
del 14 gli italiani escono dalle loro posizioni pensando di ottenere un facile
successo ma vengono respinti dagli austriaci che si erano nascosti nei crateri delle
granate. Ricorda una fonte austriaca:
L'attacco, pur non avendo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, ha consentito un leggero progresso sulla falda meridionale del monte, dove i fanti italiani rimarranno saldamente aggrappati. Anche l'azione contro il Burgstall, notevolmente ridotta in termini di sforzo, ha ottenuto un modesto risultato, consistente nello spostamento della linea un po' in avanti, nel fitto del bosco al di là del Rio Bianco (Weissbach). |