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Attacco austriaco contro il Monte Covolo
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Il 17 aprile scoppia la mina italiana sulla vetta del Col di Lana ed anche sul Seikofel (Monte Covolo)
gli austriaci temono che gli italiani vogliano scavare una galleria di mina.
Addirittura i soldati del 29° Landstürm testimoniano di aver udito rumori di
perforazione e di scavo italiani. Per confermare il fatto fu ordinata una
ricognizione con forze pari ad una compagnia (si offrirono 120 volontari) da
eseguirsi secondo il seguente piano:
si dovevano eseguire attacchi dimostrativi contro tutte le posizioni italiane della
zona del Passo di Montecroce. Nella confusione degli scontri le pattuglie speciali dovevano
usare i gas lacrimogeni per aprire la strada a due gruppi di attacco che dovevano
penetrare nel sistema trincerato italiano del Monte Covolo. Vengono gettate le bombe lacrimogene ma risultano fuori bersaglio ed anzi il vento contrario spinge i gas contro gli austriaci che, nonostante i tamponi imbevuti di etere, sono costretti a ritirarsi. Un secondo tentativo è ostacolato anche da due mitragliatrici italiane; comunque due pattuglie della 3ª compagnia del 29° Landstürm (caporali Moser e Primas) riescono in parte a penetrare nelle trincee italiane ma la reazione delle truppe ivi presenti le respinge. Gruppo ten. LatschkerGettano i lacrimogeni ed anche alcune bombe a mano contro la posizione italiana: poichè non vi è alcuna reazione, gli austriaci avanzano per tagliare i reticolati ma vengono sorpresi dal fuoco dei difensori (che si avvalgono del contributo di due mitragliatrici). Il ripiegamento dell'altro gruppo costringe anche questo a ritirarsi. In totale le perdite austriache ammontarono ad 1 morto, 2 dispersi e 12 feriti. |