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Combattimenti di agosto
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La notte sul 4 agosto, il comando del battaglione Pieve di Cadore riceve l'ordine di eseguire azione dimostrativa in Alta Val Fiscalina, al fine di evitare spostamenti di truppe austriache verso il Passo di Montecroce.
Postazioni austriache in Val Fiscalina (Fonte: Schemfil, "Die kampfe im Drei-Zinnen ...", Univ. Wagner)
Alle 8, tre plotoni della 67ª (cap. Busolli, ten. Rean e s.ten. Radaelli) più la 4ª
sezione mitragliatrici valicano il Passo Fiscalino (Oberbacher), passano tra la
Lista ed il Pulpito e puntano sul rifugio Zsigmondy. Una delle due mitragliatrici
si appoggia verso la Croda dei Toni per dominare le posizioni del Pulpito, mentre
un'altra si dirige sotto la Forcella del Pulpito assieme al 4° plotone (ten.
Antoniutti e Pocchiola). Il grosso discende seguendo la forra del rio e giunge col
plotone d'avanguardia a 100 metri dai trinceramenti austriaci. un plotone, con il
comandante della 67ª ed il comandante del battaglione raggiunge il costone a
ponente dei ruderi del Rifugio, da cui è possibile dominare la valle e le trincee
austriache.
Il 16 la 67ª Alpini e la compagnia del 56° ricevono l'ordine di procedere all'occupazione della parte bassa delle trincee austriache. All'alba (5.30) del 17 agosto, la 58ª batteria da montagna italiane postata a Forcella Giralba, Forcella Pian di Cengia e nei pressi del rifugio Zsigmondy fa fuoco per 10 minuti e poi allunga il tiro a battere i rovesci delle posizioni austriache. Alle 5.45 due plotoni di alpini (67ª) e due di fanteria (56°) si lanciano ad occupare il trincerone. Il combattimento non dura che 20 minuti e costa agli austriaci 17 morti e 5 feriti. L'artiglieria austriaca spara con tutti i suoi pezzi da montagna dal Monte Sesto di Dentro, dalla Val Fiscalina e con un obice da 105 dal Forte di Haideck, ma ormai invano.
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