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Conclusione offensiva in Val Costeana
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Dopo i combattimenti del 20 luglio, subentrò una sosta di circa 10 giorni durante la
quale gli austriaci si impegnarono nel rafforzamento delle posizioni mentre gli
italiani ultimavano l'apparato logistico in vista della ripresa dell'offensiva,
che il comando della IV Armata fissò per il 31 luglio.
La zona dalle trincee delle Cinque Torri (foto webmaster)
La colonna di sinistra (Rossero) sparò contro q.2509 di Cima Falzarego e contro
Forcella Travenanzes ma senza avanzare, mentre la colonna centrale protetta dal
fuoco, il mattino del 1 agosto giunge a contatto dei reticolati. L'avanzata è però
lenta e addirittura gli austriaci tentano di aggirare gli italiani e penetrare in
Val Costeana ma vengono respinti. Ricorda a tal proposito il Campolieti:
Il mattino seguente il Campolieti stesso si convinse che un attacco di viva forza era impossibile e chiese un appoggio dal Belluno dalla Cima del Col dei Bos che però non si verificò. Nel frattempo un forte bombardamento austriaco inflisse molte perdite alla fanteria italiana. Dopo questi combattimenti, il II del Leibregiment fu sostituito dal 167° Landstürm; vennero gradualmente avvicendati anche il 165° Landstürm, il I Jäger e la Gendarmeria di Cortina; il loro posto venne preso dal XIV Reserve Jäger (magg. Lattorff). |