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Attacco italiano di agosto
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L'attacco su Monte Piana avrebbe dovuto avere lo scopo di distrarre le riserve
austriache dal resto dell'azione italiana voluta dal gen. Fabbri.
La linea italiana vista da quella austriaca (Fonte: Archivio Morell)
La mattina dell'11 agosto, la 1ª/54° (cap. Rota) avanza fin sotto la cresta del
costone occidentale (che dallo strapiombo scende a Ponte de la Marogna) praticamente
senza perdite, grazie all'appoggio dell'artiglieria e là trova dei buoni varchi
nei reticolati aperti dal geniere Cassini.
Nel pomeriggio dello stesso giorno i bavaresi contrattaccarono ma troppo debolmente e vennero respinti dalla 3ª compagnia (cap. Bergadani) e dagli appostamenti del serg. Angeleri. La mattina del 12 agosto alle 7 l'attacco viene rinnovato ma con la buona visibilità le batterie italiane e 2 plotoni della 3ª smontano l'impeto degli assalitori ed il plotone del serg. Pallais li costringe a ritirarsi lasciando sul campo 70 uomini. Nel frattempo a presidiare la linea conquistata vengono mandate anche la 9ª e la 10ª (t.col. Sora). Nella notte gli austriaci si recano nelle vicinanze delle linee italiane a sparare fucilate e lanciare bombe (con l'intento di non lasciar riposare gli avversari); puntualmente la mattina del 13 agosto, kaiserjäger e standschützen sferrano un violento attacco. Nonostante la nebbia, il tiro in precedenza aggiustato sui varchi dell'artiglieria (Baistrocchi), della fanteria (Bergadani), e mitragliatrici scava profondi solchi tra gli attaccanti che avanzavano in formazioni dense per non perdere i collegamenti. Quelli che riuscirono a passare ingaggiarono dei furiosi corpo a corpo con i fanti del III; episodi di questo tipo vedono cadere il t.col. Sora ed il cap. Tosi, mentre si distinsero i soldati Barbetti e Puntel per avere causato gravi danni agli austriaci. Lungo la linea attaccarono il serg. Monetti, i cap.magg. Sola e Borghi, ed il caporale Bizzoni con le loro squadre. Il 54° esaurisce le riserve e viene inviata di rinforzo una compagnia del 53° da Forcella Bassa (che perde il s.ten. Golzio); accorre perfino la 7ª/55° che era al Passo Tre Croci in riserva divisionale. Ma gli austriaci furono costretti ad interrompere l'azione per la mancanza di mezzi: a sera erano stati completamente respinti al prezzo di 44 morti e 64 feriti mentre da parte austriaca i morti sono più di 100. Il fuoco dell'artiglieria italiana si attenua verso il 15 agosto; nello stesso giorno i kaiserjäger sono rilevati da due compagnie del 59° IR. Un altro attacco austriaco si verificò ad opera dei bavaresi il 26 agosto. Il 28 avviene un altro cambio e ritornano sul Monte Piana 2 compagnie di Landesschützen con un reparto di mitraglieri. |