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Tramontata l'idea di un'azione in grande stile sul saliente cadorino, su Monte
Piana e regioni limitrofe non si ebbero più che duelli quasi quotidiani delle
opposte artiglierie, con tiri di disturbo. Per i successivi due anni (tra la
fine della grande offensiva del 1915 ed il ripiegamento del 1917) si ebbe solo
qualche piccola operazione di rettifica della linea diretta a:
- mantenere lo spirito aggressivo della truppa;
- respingere qualche attacco austriaco;
- trattenere le riserve austriache in concomitanza di offensive italiane
sugli Altipiani e/o sull'Isonzo.
Il maresciallo Goiginger si rese conto della inadeguatezza delle postazioni rispetto ai
rigori del prossimo inverno e promise disposizioni per un massiccio impiego
di accorgimenti tecnici funzionali, tra cui:
- pionieri e zappatori migliorarono il sentiero che saliva da Landro (ora appunto
noto come "Sentiero dei Pionieri")
- venne messa in funzione la teleferica 53a dalla Val della Rienza fino
a metà pendio
- vennero iniziati i lavori per una teleferica pesante Landro-Piana Nord
- venne fornita corrente elettrica a tutti gli impianti della Valle di Landro;
questo poi si allargò alla linea elettrica militare ad alta tensione
Valdaora - Dobbiaco - Landro
Sulla strada di Monte Piana
(Fonte: Archivio Morell)
L'Alpenkorp venne sostituito dai Kaiserjäger; dal Cristallo al Peralba, assieme
ai "soliti" Standschützen, Landesschützen ed ai fanti del 36° IR (Kolomea) fu
schierato il 2° Kaiserjäger in tre sottosettori:
- GUA 10/a da Podestagno al Rimbianco;
- GUA 10/b dal Rimbianco a Monte Croce Comelico;
- GUA 10/c da Monte Croce al Peralba.
Anche da parte italiana fervono i lavori per l'ultimazione dei rifugi e delle
postazioni avanzate in vista dell'inverno.
Alla sostituzione del gen. Nava con il gen. Nicolis di Robilant, la 10° divisione
(brigate Marche e Ancona) venne trasferita sull'Isonzo e la brigata Basilicata
dall'Alta Val Padola al Col di Lana. La 2ª Divisione cedette parte del suo settore
Val Boite alla 1ª Divisione e si prese tutto il settore della Val Padola spostando
la sede del comando ad Auronzo.
Il 16 novembre lo schieramento della brigata Umbria viene mutato da "per ala" a
"per linea":
- la 1ª/54° sulle pendici orientali di Monte Fumo;
- la 2ª sul Costone occidentale di Monte Piana;
- la 3ª su Monte Piana;
- la 4ª in Val Rimbianco;
- il II/54° a tergo di rincalzo (tranne la 8ª con un plotone sul Cristallino);
- il III/54° di riserva a Misurina.
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