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La 1ª linea fortificata si stendeva presso a poco sulla posizione ond'erano
stati respinti gli alpini del Val Piave il 7 giugno e ov'erano tornati col primo
sbalzo i fucilieri del 55° il 15 luglio dell'anno precedente; e constava
di 11 posti collegati da trincea di giusta profondità, a cominciare dal punto
del ciglio strapiombante sul costone occidentale (posto n. 1) a quello
strapiombante sul Vallon dei Castrati (posto n. 11), con numerose postazioni
per mitragliatrici, e, immediatamente a tergo, postazioni di bombarde, presso
due ampie caverne con l'apertura in alto, che potevano servir di ricovero così
ai fanti come ai mitraglieri ed ai bombardieri.
La trincea rudimentale che i soldati del 55° avevano scavato con le vanghette
e ond'era mossa la loro prima ondata, restava seconda linea, ma sguernita,
poiché la riserva, che in quella stagione del 1916 fu sempre di due Compagnie,
era tenuta in baracche sotto il piazzale del ciglio sud, ove sboccava la
mulattiera proveniente da Misurina e ov'erano sempre il Comando di battaglione
e il posto di medicazione.
L'accesso alla la linea, sia pei fanti che pei mitraglieri e i bombardieri,
era da quel piazzale per un solco naturale del terreno (perfezionato, ove si
richiedeva, in camminamento regolare) parallelo e prossimo al ciglio del Vallone
dei Castrati; esso si diramava a sinistra poco prima di raggiungere il Comando
della Compagnia di destra, a est della Piramide Carducci, per condurre i
bombardieri alle loro postazioni e caverne.
Il Comando della Compagnia di sinistra, a ovest di quella Piramide, trovavasi
invece, alla testata del penultimo canalone prospiciente su Val Popena Bassa,
subito a tergo del posto n.1. Dal Piazzale Comando di battaglione a questo
Comando di Compagnia, lungo le testate dei numerosi canaloni prospicienti su Val
Popena Bassa, correva un sentiero coperto alla vista e al tiro, perché sempre
sotto il ciglio a giusta distanza, il quale però era riservato agli artiglieri
che in quelle testate avevano schierato una sezione da 105 e una da 149.
In un punto, ove il sentiero era interrotto da un canale impervio, per non salire
sul ciglio allo scoperto, fu lanciata una scala di legno sospesa sul vuoto di
quel canale. Le pattuglie di artiglieri destinate al collegamento coi fanti
accedevano alla la linea di questi per due camminamenti, uno dalla testata del
terz'ultimo e uno da quella del quartultimo canalone. La sede del Comando del
Gruppo, cui quelle sezioni appartenevano, era a Forcella Alta, ma aveva due
osservatori su Monte Piana: una all'estrema destra della la linea, ossia vicino
al posto n. 11, dominante la Forcella e il Vallone dei Castrati, l'altro scavato
in roccia nell'angolo nord-ovest del ciglio del pianoro, davanti al posto n.1,
dominante la piana di Carbonin e il Passo di Cimabanche.
Al Comando tattico del 54° fu scavata una galleria in principio del camminamento
dei fanti, mentre quello normale avea sede in baracche in muratura tra le
forcelle Alta e Bassa, sopra la mulattiera; siccome però in tempo
di azione il Comando del battaglione in linea veniva a trovarsi in luogo arretrato
rispetto al reggimentale, nel '17 fu iniziata la costruzione di una nuova sede
pel comandante del battaglione a un certo punto di quel camminamento.
Dico iniziata, perché non era ancora ultimata quando giunse lassù l'ordine di
ripiegare.
Davanti a tutta la prima linea si stendeva, regolarmente, un'ampia fascia di
reticolato, in parte sostenuto da pali di legno o steso su paletti di ferro a
coda di porco, in parte groviglio; e poiché ci si attendeva l'attacco,
eventualmente, da Monte Piano per la forcella dei Castrati, l'accesso da questa
fu sbarrato per di più con una sottil fascia di cavalli di Frisia. In progresso
di tempo qualcuno pensò che il nemico potea venir anche dal sentiero di Carbonin,
anzi con maggior probabilità che da Monte Piano, e a fronteggiare tal provenienza
vennero stabiliti fuor della linea tre posti avanzati, di quattro uomini e un
caporale ciascuno : 2° bis, 3° bis, 4° bis. I nostri però non avevano esplorato
quel sentiero, né sapevano che in principio di esso, quasi sotto il ciglio
dello strapiombo prossimo alla Piramide Carducci, gli austriaci avevano addossato
alla parete rocciosa numerose baracche di legno, onde alimentavano la resistenza
della parte alta del costone nord-ovest (se fossero state scoperte, si avrebbe
potuto frantumarle coi sassi), vicine quindi ed accessibilissime dai tre nuovi
posti bis.
Postazioni di Monte Piana
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Lato italiano - EST
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Lato italiano - OVEST
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Mappe gentilmente fornite da Montepiana.com
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