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Or avvenne che un giorno di nebbia fittissima, che si potea tagliare colla
baionetta, un soldato di quei posti, andato a prender il rancio anche pei suoi
tre compagni, nel ritorno perde la bussola. Riuscito dal varco del reticolato,
col pensiero al brodo che gli avevano portato caldo fin lassù e che fra breve
gli avrebbe ristorato lo stomaco, prese troppo a sinistra; e giù e giù; quando
gli parve di esser sceso troppo, invece di tornare sui suoi passi, nulla vedendo
più in là di qualche metro, errò di nuovo; colle mani impegnate a regger le
quattro gavette, due per parte, si aggirò su e giù, di qua e di là, senza
imbattersi né in reticolati né in trincee, per l'inerzia atroce, per la vanità
ossessionante di quel mar di bambagia, finché, oltre all'orientamento, perde
la calma; e allora non gli passò per la mente che il meglio era fermarsi e
mangiar pur le razioni dei compagni nell'attesa che la nebbia sfumasse.
La baracca cui bussò il ranciere italiano (Fonte: N. Meneghetti, "Monte Piana")
Così a poco a poco il nostro ranciere, obbedendo all'inavvertita pressione di un
incubo, procedendo a sinistra senza punti di riferimento, andando alla ventura,
si trovò d'un tratto davanti a una baracca chiusa. Chiusa, ma abitata.
Venia di dentro un tramestìo confuso. Si sentì rinascere. A quell'ora e con quel
tempo, là dentro c'era indubbiamente qualche ufficiale ... Ma gli ufficiali
nostri non sono sempre stati fratelli maggiori pei soldati? E poteva essere
vergogna per lui l'avere smarrito la via in tal nebbione? Lì c'era chi lo
farebbe accompagnare al suo posto, che forse era vicino. Il rancio non era più
caldo, a dir il vero, ma con quell'appetito i suoi compagni l'avrebbero mangiato
volentieri lo stesso. Dopo la lunga attesa poi ... — Non gli passò nemmeno per
l'anticamera del cervello che quella baracca potesse essere del nemico,
perché gli avevano sempre detto e indicato (e l'avea provato di persona!) che il
nemico stava sul Monte Piano, dove si saliva per la forcella sbarrata dai cavalli
di Frisia. Che potesse venire su dal vallone di Carbonin, gliel'avevano anche
detto; ma che ci stesse là, da quella parte, a un tiro di schioppo dalle nostre
posizioni, senza che si fosse mai fatto vivo, non glie'avevano detto mai e non
era possibile. Senza quindi esitare, bussò ... |