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Osservazioni austriache
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Per osservare gli italiani in zona Lavaredo, il 10 agosto il cappellano militare Hosp si offre di guidare una pattuglia di due leiber sulla cima nord di Cima Undici. Partiti alle 23, giungono in cima alle 3.30 e possono iniziare le osservazioni. Dietro le Tre Cime notano quattro tende comando di battaglione ed una di reggimento, il che significa la presenza di circa 4000 uomini contro gli 800 Landesschützen del cap. Valentini.
Cima Undici vista dalla Croda Rossa (Fonte: Cabiati, "La conquista del Passo della Sentinella", Min. Guerra)
Il 14 agosto inizia il grande attacco italiano sull'altopiano delle Tre Cime che portò
all'occupazione del Rifugio Tre Cime e del Sasso di Sesto, ma senza le informazioni
degli osservatori, l'artiglieria tedesca non sarebbe stata in grado di evitare danni
maggiori.
In occasione di tale ascensione (e della successiva permanenza sulla
postazione dell'osservatore) Hosp riferì di uno scambio di colpi con una pattuglia
di alpini che a suo dire provocò la morte di un paio di alpini. L'episodio viene
smentito dal De Zolt, il quale secondo Viazzi riferì che nel periodo indicato, l'unica
vittima tra gli alpini fu un portaordini (soldato Fedele Mina) precipitato in un
canalone. |