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COMANDO DEL I CORPO D'ARMATA
17 febbraio 1916
Al capitano Sala - quota 2992
Ho letto con entusiasmo il fonogramma del 15 corrente col quale
V.S. partecipava l'occupazione di alcune forcelle della nota Cima.
Pensi ora e studi la cooperazione che può aversi dalla detta Cima
nelle operazioni di attacco della... con lancio di grosse torpedini
cariche di gelatina, ecc.
Il 18 verrà S.E. il Comandante titolare del Corpo d'Armata ed io
il 19 mattina rientrerò al mio Comando.
L'avverto che ho disposto perché una stazione ottica sia impiantata sul
Crestone Popera in comunicazione con quella stabilita a
quota 2.992 e così V.S. potrà corrispondere direttamente col
Comando del Settore e sarebbe opportuno che fosse possibile stabilire
una comunicazione telefonica da quota 2.992 con Popera.
Le raccomando di tener nota dei militari che si segnalano o che si sono
segnalati durante le operazioni in corso.
Il maggior generale
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 9237 di prot. R.R.
Addì, 29 marzo 1916.
Oggetto: Schiarimenti.
Al capitano Sala sig. Giovanni - Cima 11.
Lieto dell'occupazione della forcelletta sul contrafforte che dalla
puntina bianca nord del plesso di Cima undici si dirige sul Passo
della Sentinella.
Mi riservo di fare le proposte di ricompensa per i militari ai di lei
ordini, che maggiormente si distinguono, dopo ultimata L'azione in
corso; intanto si abbiano i miei elogi: lei, il sottotenente Da Basso, e
tutti i militari di Cima Undici che compiono un'opera che ha quasi
del sovrumano.
Ciò premesso raccomando d'inviare tutti i dati, che si possono
raccogliere di costi, circa la sistemazione difensiva data dal nemico al
Passo della Sentinella, e circa i reticolati, appostamenti per mitragliatrici,
trinceramenti, baraccamenti, ecc.
Partecipo poi:
- che fra breve riceverà una mitragliatrice Maxim;
- che domani si recherà costà un caporale minatore per il carico delle torpedini;
- avverta se occorre un lanciabombe con azione soltanto fino a 200 metri al massimo;
- costì si impianterà un osservatorio di artiglieria;
- occorre che il sottotenente Da Basso venga qua, non appena
possibile, per assumere il comando del plotone "Scalatori di crode".
Non conviene ritardare molto;
- sarà installato un cannone da 65 mont. alla forcella fra quota
2.992 e 3.045 alla testata del canalone di Inneres Loch.
Attendo conoscere poi il concorso che nell'azione potrà avere da
Cima Undici, e cioè se concorso solamente di fuoco od anche concorso
diretto nell'attacco.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 9367 di prot. R. P.
Addi, 30 marzo 1916.
Oggetto: Preparativi per operazioni.
Al capitano Sala sig. Giovanni - Cima Undici.
In seguito ad accordi verbali col sig. comandante del Settore
Lavaredo-Oberbacher, la nota operazione verso il Passo della Sentinella,
affidata alla S. V., sarà eseguita contemporaneamente ad altra
verso quota 2.644, che sarà affidata, alle dipendenze dello scrivente,
al capitano sig. Porta ed agli alpini da lui dipendenti. Occorrerà
pertanto che il predetto capitano provveda alla costruzione di baracche
nelle località piu opportune e con i materiali che oggi stesso farò
spedire da questo Comando del genio.
A suo tempo spedirò alla SV ed al capitano Porta l'ordine d'operazioni.
Raccomando alla S. V. di fornirmi notizie sull'apprestamento
difensivo del Passo della Sèntinella e della Croda Rossa ed all'uopo
sarà molto utile l'opera dell'osservatorio.
Mi occorerebbero queste notizie con cortese sollecitudine; specialmente
prego di farmi conoscere quante baracche hanno gli
Austriaci dietro il Passo della Sentinella e la loro capacità approssimativa
per poter calcolare la forza del presidio del Passo e della Croda Rossa.
Il sottotenente Da Basso è indispensabile per preparare il suo
plotone (scalatori di crode) che lo attende.
Ad ogni modo lo trattenga il minimo possibile, cioè quel tanto
che occorre per assicurare l'occupazione della forcelletta verso la
Sentinella da parte degli altri ufficiali.
Non nppena ricevuto, distrugga il presente ordine ed anche tutti
quelli che trattano della nota operazione.
D'ora innanzi la S.V. avvertirà per telefono della spedizione di
lettere a questo Comando, che manderà un motociclista a ritirarle ai
Ghiaioni di Giralba presso il Comando della 23° batteria da montagna
che la S.V. vorrà avvertire in proposito e ciò per evitare che
una lettera arrivi qui con notevole ritardo.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 9410 di prot. R. R.
Addì 31 marzo 1916.
Oggetto: Cannone da 65 mont.
Al Comandante del distaccamento di Forcella Giralba
e per conoscenza
Al capitano Sala - Cima 11.
In base a un ordine di codesto Settore, cbe già V.S. avrà certmente ricevuto,
un cannone da 65 mont. di codesta forcella, passerà
ai miei ordini e dovrà essere installato col relativo munizionamento
alla forcella fra quota 2.992 e 3.045 alla quale si accede da Inneres
Loch. Obiettivo da battere: Croda Rossa da A a B (vedi fotografia
annessa)
Non si dovrà eseguire alcun tiro senza ordine dello scrivente.
Il cannone passera agli ordini del comandante la posizione di
Cima Undici, capitano sig. Sala.
Il trasporto dovrà essere compiuto entro il giorno 5.
Accusare ricevuta telefonicamente.
Prego anche indicarmi il nome del comandante il pezzo.
Il maggior generale Comandante del Settore
G.VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 9972 di prot. riservatissimo.
Dato a S. Stefano, addì 7 aprile 1916.
Ordine di operazione N. 2
Oggetto: Attacco ed occupazione del Passo della Sentinella e della Croda Rossa.
In una notte che mi riservo d'indicare avrà luogo l'attacco dell'impervio
Passo della Sentinella e della Croda Rossa, dove il nemico
ha quell'importante osservatorio dal quale dirige i suoi tiri sulla Val
Padola, che hanno portato tanti danni alla nostra difesa.
Contemporaneamente alla nostra azione le truppe del settore Lavaredo-Oberbacher
procederanno all' attacco dei trinceramenti situati nel vallone del Bacher.
Dispongo pertanto quanto segue:
1. Sistemazione difensiva del Passo della Sentinella - terreno d'attacco
Il Passo della Sentinella è costituito da una sella sita fra Cima
Undici e Croda Rossa con accesso ripido dalla parte nostra e ripidissimo
dalla parte austriaca. È largo circa 30 metri.
A difesa del Passo il nemico dispone di una trincea scavata nella
neve e di due mitragliatrici. Il reticolato è tutto sepolto nella neve.
Pochi uomini difendono il Passo, alloggiati in una baracca sita dietro
il contrafforte che scende da Cima Undici.
Una forcelletta alta circa 40 metri - sita sul contrafforte cbe
scende da Cima Undici - è stata occupata fino dalla metà di febbraio
da un piccolo posto austriaco.
Il Pianoro del Dito, alto circa 50 metri sul Passo, non pare
occupato. Dal Pianoro del Dito si ha certamente azione sul sentiero
che accede al Passo e su quello che dà accesso alla Croda.
Importante è la selletta tra il Pianoro ed il fianco strapiombante
della Croda Rossa, alla quale si arriva da un canalone coperto dietro
al passo del Dito. Non è difficile scendere dal Pianoro sul rovescio del
Passo della Sentinella, ma per arrivare poi al medesimo si deve
percorrere, sebbene per breve tratto, un pendio ripidissimo.
Importante è il Sasso Fuoco, dal quale si domina e si batte efficacemente
il Passo della Sentinella, ed al quale si arriva quasi
completamente al coperto dal Crestone Popera. Si può scendere dal Sasso
Fuoco dietro alla selletta del Dito per buona parte al coperto, e
quindi salire al coperto sul Pianoro del Dito e sulla selletta fra detto
Pianoro e la Croda Rossa.
In tal modo una via abbastanza coperta porterà al Pianoro del
Dito, tanto importante per la nostra azione.
La Croda Rossa, ove il nemico ha il suo importante osservatorio,
è ora, a quanto pare, solamente occupata nella guglia più a nord.
Un sentiero dà accesso alla Croda e si distacca dal sentiero che conduce,
al Passo della Sentinella. Per il passato l'accesso all'osservatorio
aveva luogo dal Crestone del Burgstall (Castelliere) a nord-ovest della
Croda. Interessa tenere presente anche questa via di rifornimento per
il completo isolamento della Croda Rossa.
2. Truppe incaricate dell'operazione
a) Comandante delle truppe e direttore dell'operazione: maggiore
cav. Fiore comandante del XLVIII battaglione bersaglieri.
b) Comandante d'artiglieria: cap. Lubrano, comandante la 13°
batteria someggiata.
c) Comandante del genio: cap. Boga, comandante la 16° compagnia minatori.
d) Ufficiale ai rifornimenti: cap. Musso del Comando del Settore Padola-Visdende.
e) Truppe in val Popera:
- 1ª compagnia: comandante cap. Ranieri, comandante la 28ª
compagnia del battaglione alpini Fenestrelle
(ammalatosi fu poi sostituito dal sotto tenente Calvetti);
- 1°-2°-3° plotone, forniti dalla detta compagnia e dal plotone sciatori
- 4° plotone minatori del genio;
- 1 mitragliatrice della sez. mitragliatrici del XLVIII battaglione bersaglieri
- 2ª compagnia: comandante cap. Nicotra, comandante la 1ª compagnia del XLVIII battaglione bersaglieri
- 1° e 2° plotone forniti dalla detta compagnia
- 3° plotone misto di bersaglieri e minatori con tubi di gelatina e pinze tagliafili.
- 1 mitragliatrice della sezione mitragliatrici del XLVIII battaglione bersaglieri;
- 3ª compagnia: comandante cap. De Marco, comandante la 9° compagnia del 53° fanteria;
- 1° e 2° plotone forniti dalla detta compagnia
- 3° plotone, minatori del genio.
f) Truppe a Cima Undici:
- reparto per l'attacco del Passo della Sentinella: comandante
capit. Sala del Comando del Settore;
- plotone rinforzato dalla 68ª compagnia alpini (bgt. Cadore);
- 1 cannone da 65 mont.;
- 1 mitragliatrice;
- reparto per l'attacco della quota 2.802 e 2.644: comandante
capit. Porta, comandante la 68ª compagnia alpini, con parte della compagnia;
- sezione telefonica ed ottica della 30° compagnia telegrafisti;
- stazione fotoelettrica.
g) Concorso per la sola azione di fuoco:
- 2 cannoni da 87 B, 2 da 75-906, 2 da 70 mont., in regione Popera, alla dipendenza del capit. Lubrano;
- 1 cannone da 65 a Cima Undici (M. Popera).
Inoltre, tutte le batterie aventi azione sulle zone dalle quali
presumibilmente il nemico potrebbe agire con qualche batteria sulle
truppe d'attacco e sulle batterie campali sopra indicate. Il comandante
di artiglieria del sottosettore Padola provvederà all'azione di queste batterie.
Sarà impiantato un osservatorio a Cima Undici, collegato col Sasso Fuoco.
Durante l'attacco tutte le truppe del Settore si troveranno pronte
per qualsiasi evenienza.
3. Dislocazione iniziale in Regione Popera
Nella notte sul 7 aprile tutte le truppe incaricate dell' operazione
si dislocheranno, in Regione Popera, nelle località çhe saranno indicate
dal Direttore dell'operazione.
4. Direttive dell' operazione
L'azione, nella notte che sarà stabilita dal comandante del Settore
si inizierà non appena l'oscurità permetta che i movimenti nostri non
siano visti dal nemico.
L'ordine di attuare l'operazione sarà dato telefonicamente dal
comandante del Settore stabilitosi nei baraccamenti del Crestone
Popera: al comandante delle truppe e direttore dell'operazione; al Co-
mando d'artiglieria del Sottosettore Padola; al Comando del Settore a
Santo Stefano; al Comando dei tre Sottosettori; al capit. Sala a Cima
Undici; al cap. Porta a Cima Undici; e ne verrà data comunicazione
ai Comandanti del l° Corpo d'Armata, e del Settore Lavaredo-Oberbacher.
Nel caso la linea telefonica non funzionasse con Cima Undici, per
cura del Comando del Settore si telefonerà al Comando del distaccamento
di Forcella Giralba, dove il Comando della 30ª compagnia
telegrafisti avrà fatto impiantare una stazione ottica in comunicazione
con quella stabilita a quota 2.992.
Il Comando delle truppe si stabilirà al Sasso Fuoco.
Il Comando d'artiglieria si stabilirà all'osservatorio del Crestone Popera.
La sezione telefonica manterrà in comunzcazione con il Sasso
Fuoco i Comandi delle 3 compagnie.
La sezione ottica stabilirà le sue stazioni a Sasso Fuoco, Crestone
Popera, quota 2.992, Forcella Giralba.
La sezione fotoelettrica si stabilirà sul Crestone, in località da
poter illuminare frontalmente il Passo della Sentinella.
La 1ª compagnia occuperà di sorpresa ed afforzerà il Pianoro
del Dito e la Forcella fra detto Pianoro e la Croda Rossa.
Con tale occupazione si impedirà la permanenza del nemico sul
Passo della Sentinella e l'arrivo dei rincalzi, e si intercetterà la comu-
nicazione alla Croda Rossa.
La 1ª compagnia dovrà inoltre, occupare alcune forcellette sulla
cresta della Croda Rossa che scende sul Pianoro del Dito, in modo di
assicurare il possesso del Pianoro stesso.
La 2ª compagnia - dopo che la la sarà al Pianoro del Dito -
occuperà con un plotone e la mitragliatrice, Sasso Fuoco, ove sarà
impiantata la sezione fotoelettrica.
Tale occupazione ha lo scopo di battere il nemico che tentasse
scendere dal Passo della Sentinella per cadere sul tergo delle truppe
operanti sul Pianoro del Dito.
Il plotone agli ordini del sottotenente Del Mastro, che occupa le
forcelle X Y Z dovrà anche occupare la forcelletta A per evitare
che un reparto nemico la occupi, disturbando la nostra operazione.
La 3ª compagnia rimarrà in riserva.
Fatte queste operazioni si svolgerà azione di fuoco, in segtlito ad
apposita segnalazione del direttore dell'operazione con la sezione da
87 B e da 75-906, sul Passo della Sentinella.
I pezzi da 70 mont. e quelli da 65 rimangono a disposizione del
direttore dell'operazione.
Ottenuto il voluto risultato si cesserà il tiro - in seguito ad altra
segnalazione del direttore dell' operazione - e si procederà all'attacco
del Passo della Sentinella operando da Cima Undici sul contrafforte
che scende sul Passo, dal Pianoro del Dito ed, occorrendo, anche
frontalmente facendo uso degli scudi su pattini.
Occupato il Passo, non si dovrà rimanere nelle trincee nemiche
ma avanzare per occupare, rafforzandolo, il ciglio tattico, allo scopo
di battere bene il terreno esterno dal quale il nemico ci potrebbe
contrattaccare.
La 3ª compagnia sostituirà poi, con quelle modalità che saranno date
dal direttore dell' operazione, al Passo della Sentinella e al Pianoro
del Dito le truppe che hanno proceduto all' attacco.
Raccomando la massima vigilanza perché non appena perduta una
posizione il nemico procede sempre a successivi e violenti contrattacchi.
Si terranno pronte le batterie del Settore per controbattere le
batterie nemiche che agissero sulle truppe.
L'attacco deve essere condotto con la massima energia.
Ogni punto occupato deve essere mantenuto ad ogni costo, rafforzandovisi saldamente.
Il distaccamento della 68ª compagnia alpini, agli ordini del capitano Porta,
opererà verso le quote 2.802 e 2.644, iniziando il movimento
contemporaneamente al distaccamento di Cima Undici comandato dal capitano Sala.
5. Equipaggiamento ed attrezzamento
Tutte le truppe senza zaino con le razioni viveri di riserva,
9 caricatori in più della dotazione, 4 bombe a mano in apposito tascapane, camiciotti bianchi.
Inoltre:
1ª compagnia
- 1 plotone: attrezzamento speciale per scalate
- 2 e 3 plotone: scudi su pattini con stuoie, elmi, scaldamani
- 4 plotone: attrezzi speciali da lavoro
2ª compagnia
- 1 e 2plotone: scudi su pattini, stuoie, elmi, scaldamani
- 3 plotone: tubi di gelatina, pinze, scudi offensivi
Raccomando che sia osservato l'ordine di settore n. 82 riguardante
le norme per evitare congelamenti.
Al Comando delle truppe, ai Comandi della lª e 2ª compagnia ed
al Comando del distaccamento di Cima Undici sarà distribuita una
pistola Very con cartucce rosse per servire alle seguenti segnalazioni
riflettenti il tiro di artiglieria:
- 1 cartuccia rossa: segnale da adoperarsi dal direttore delle
operazioni: cominciate il fuoco d'artiglieria contro il Passo della Sentinella
- 3 cartucce rosse: da sparare ad intervallo di 5 secondi,
segnale da adoperarsi dal Comando, dalle Compagnie e dal distaccamento
di Cima Undici, quando occorra: cessate il fuoco d'artiglieria
contro il Passo della Sentinella ed allungate il tiro da 300 a 400
metri oltre il Passo stesso.
Per il tiro contro la Croda Rossa saranno dati gli ordini per
telefono al Comando di artiglieria di Popera; si assegna la seguente
nomenclatura alle parti della croda: torrioni-ventaglio-guglie nord.
Il distaccamento di Cima Undici, solamente quando vedrà la
Croda battuta dall'artiglieria di Popera, potrà aprire il fuoco sullo
stesso tratto da questa battuto, con la fucileria, la mitragliatrice e il
pezzo da montagna.
Come norma generale d'azione dispongo:
solamente dopo iniziato il tiro d'artiglieria contro il Passo della
Sentinella, tutti i reparti avranno facoltà di agire sul rovescio del
Passo della Sentinella con fucileria, bombe, ecc. per battere i rincalzi
nemici, tenendo però ben presente che il Pianoro del Dito è occupato
dai nostri.
6. Deposito attrezzi e materiali
In apposita baracca dietro il Sasso Fuoco: bombe, torpedini, reticoltati speditivi,
scudi Masera su pattini, stuoie, scaldamani, scaldapiedi, gerle e slitte,
badili, gravine, fari, ecc.
7. Deposito viveri
Viveri di riserva già a disposizione sul Crestone Popera.
8. Deposito munizioni
Ottantamila cartucce mod. 91.
9. Servizio sanitario
Reparto someggiato a Selva Piana.
Posto di medicazione dietro il Sasso Fuoco, dato dal 53° fanteria
coi due ufficiali medici del III battaglione.
Due portaferiti istruiti per plotone, muniti di una barella e di una
tasca di sanità.
Avverto che solo i portaferiti debbono essere adibiti al trasporto
dei feriti.
l0. Conclusione
Ufficiali e sottufficiali, caporali e soldati.
Condizioni indispensabili per la riuscita dell'ardita operazione
sono la piu perfetta disciplina ed il più rigoroso silenzio.
Nessuno faccia fuoco senza ordine degli ufficiali. Si spari con
calma e quando i bersagli sono ben visibili e tangibili.
Ho voluto che all'operazione partecipassero truppe di tutte le
armi e corpi, perché a tutti spetti l'onore di portare la nostra santa
Bandiera sul Passo della Sentinella.
Raccomando agli ufficiali di ben osservare l'opera dei dipendenti
militari perché nessun atto di valore sia dimenticato ad onore del
nostro Settore ed a meritata ricompensa dei valorosi.
I comandanti di compagnia spieghino chiaramente e dettagliatamente
alla compagnia riunita l'operazione che si compie, in modo che
tutti ne siano ben edotti, e diano lettura della conclusione del presente ordine.
Pregasi accusare ricevuta telefonicamente.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 10322 di prot. riservatissimo
Dato da Crestone Popera, addì 8 aprile 1916 (ore 18,30)
Ordine di operazione N. 3
Oggetto: Attacco del Passo della Sentinella e della Croda Rossa.
Il nemico essendosi accorto della nostra preparazione per l'attacco
del Passo della Sentinella e della Croda Rossa, dispongo che non
abbia piu luogo l'operazione stabilita coll'ordine d'operazione n.2 (n.
9972 Prot. R. R.) in data 7 corrente che era basata sull'attacco per
sorpresa dal Pianoro del Dito.
All'attacco per sorpresa sostituisco l'attacco metodico.
Intanto il comandante le truppe in Regione Papera disporrà che
sia organizzato a difesa il Sasso Fuoco e che al piu presto siano
aumentate le baracche fra il Sasso Fuoco e le caverne, in modo che vi
possa completamente alloggiare una compagnia.
In attesa che sia provveduto all'impianto di dette baracche, la 2ª
compagnia tornerà a Bagni.
La 1ª e 3ª compagnia e le truppe d'artiglieria e del genio rimarranno
accantonate nella Regione Popera.
Il comandante delle truppe in Regione Popera disporrà perché
sia al piu presto organizzato completamente e nel miglior modo possibile
quanto riguarda i materiali ed attrezzi occorrenti per l'attacco e
per la sistemazione delle posizioni nemiche dopo occupate.
Si prega di accusare ricevuta.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 1047 di prot. riservatissimo
Addì, 11 aprile 1916.
Oggetto: Attacco al Passo della Sentinella.
Al capitano sig. Porta, al capitano sig. Sala - Cima Undici.
Per diverse ragioni ho dovuto decidere con mio rincrescimento di
rimandare la nota operazione.
Lieto che i due brillanti distaccamenti di Cima Undici siano già prontissimi.
In Regione Popera si è già occupato il Sasso Fuoco e tutte le
forcelle A, B, X, Y, Z, che ne assicurano sulla destra il suo possesso.
Occorrono però alcuni giorni alla truppa in detta regione per
prepararsi all'attacco, che avrà luogo il 14 sera.
Trasmetterò in tempo il nuovo ordine di operazione.
Avverto che il nemico costruisce un sentiero per occupare le
pendici di Cima Undici.
Circa l'idea di arrivare sul rovescio del Passo della Sentinella da
parte di cotesto distaccamento ricordo che l'accesso al Passo sul
rovescio è ripidissimo e che perciò sbucando in basso sarà ben
difficile arrivare al Passo nel caso questo fosse ancora occupato.
Intanto i distaccamenti di Cima Undici si preparino all'azione con
la massima cura ed occorrendo bombe e torpedini, materiali, ecc. li
richiedano.
Ho sicura fede, e con me tutte le truppe, che riusciremo all'intento.
L'osservatorio giornalmente telefoni le osservazioni fatte sui lavori
eseguiti dal nemico.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
Nr. 10498 di prot. riservatissimo
Dato a Santo Stefano
Addì, 11 aprile 1916 (ore 12)
Ordine di operazione N. 4
Oggetto: Attacco del Passo della Sentinella e della Croda Rossa.
Per Il ritardo nell'operazione in corso e per l'urgente necessità
che il maggiore Fiore assuma il comando del suo battaglione in Conca
Vallone, dispongo che il maggiore cav. Fiore, comandante il XLVIII
battaglione bersaglieri, sia sostituito nella Regione Popera dal ten.
col. cav. Gazagne, comandante il battaglione alpini Fenestrelle.
Si prega di accusare rtcevuta.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 10569 di prot. R.R.
Addì, 12 aprile 1916
Oggetto: Attacco del Passo della Sentinella.
Al capitano sig. Sala,
Al capitano sig. Porta.
Con riserva di inviare domani 13 l'ordine di operazione,
avverto che a sicurezza dei reparti che dovranno agire verso quota 2.644
e verso il Passo della Sentinella dovrà tenersi un piccolo reparto
a difesa delle alte forcelle e così assicurare per qualunque evenienza
il possesso della nostra Cima Undici.
Spero che oggi si potrà riuscire ad impiantare la linea telefonica
fra Cima Undici e il Popera, ma sarà poi indispensabile che la linea
telefonica segua sempre il capitano Sala in modo che il medesimo sia
in continua comunicazione col comandante l'attacco in Valle Popera.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
COMANDO DEL SETTORE PADOLA-VISDENDE
N. 10595 di pròt R. R.
Dato a Santo Stefano, addì 13 aprile 1916, ore 17.
Ordine di operazione N. 5
Oggetto: Attacco ed occupazione del Passo della Sentinella e della Croda Rossa.
Occupato saldamente il Sasso Fuoco e le forcelle del contrafforte
che dal Sasso Fuoco si dirige alla Forcella Popera, per evitare che il nemico,
già accortosi della nostra preparazione, non ne tenti l'occupazione
rendendo cosi difficilissimo l'attacco del Passo della Sentinella;
organizzato quanto riguarda gli attrezzi e materiali occorrenti
sia per l'attacco che per la sistemazione difensiva delle posizioni
nemiche dopo occupate, si procederà all'attacco del Passo della Sentinella
e della Croda Rossa.
Dispongo pertanto quanto segue:
1. Al n. 2 dell'Ordine d'operazione n.2 sarà apportata la
seguente variante circa le truppe operanti in Valle Popera:
— 2ª compagnia, comandante capitano De Marco, comandante la
9ª compagnia del 53° fanteria:
— 1° e 2° plotone fornito dalla detta compagnia;
— 3° plotone misto di fanteria e minatori del genio, con tubi di
gelatina e pinze tagliafili.
— 3ª compagnia, comandante capitano Nicotra, comandante la 1ª
compagnia del XLVIII battaglione bersaglieri:
— 1° e 2° plotone, forniti dalla detta compagnia;
— 3° plotone, composto di minatori del genio.
2. L'operazione si svolgerà in massima con le direttive date dall'Ordine
d'operazione n. 2 del 7 corrente n. 9972 riservatissimo, rimanendo
stabilito che l'ordine di iniziare l'operazione stessa sarà dato
dal Comandante del Settore stabilitosi sul Creatone Papera al comandante
dette truppe, ai capitani Sala e Porta a Cima Undici e al
Comando del Settore a Santo Stefano, che ne darà subito partecipazione
al Comando d'artiglieria del Sottosettore Padola, al Comando
Settore Lavaredo-Oberbacher, ai Comandi dei 3 Sottosettori e al
Comando del 1" Corpo d'Armata.
3. Nel caso l'attacco per sorpresa sul Pianoro del Dito non riuscisse,
l'azione dalle pendici di Cima Undici, collegata con l'azione
violenta d'artiglieria dal Crestone Popera renderà certamente possibile
l'avanzata delle truppe d'attacco in Valle Popera.
4. Assaltando il Passo della Sentinella dal Pianoro del Dito e
dalle pendici di Cima Undici, non si dimentichi di mantenere le
posizioni, tanto sul Pianoro che sulle pendici e sulle alte forcelle di
Cima Undici, per evitare che il nemico durante la lotta possa riuscire
ad spossessarsene.
5. Nella organizzazione difensiva del Passo si pensi essenzialmente
alla difesa delle ali (Pianoro del Dito e pendici di Cima Undici).
Appena occupato il Passo, si costruisca subito una strada d'accesso
sul fondo del Vallone Popera e si avanzino le baracche smontabili.
6. Occupato il Passo, dovranno certamente arrendersi i difensori
della Croda Rossa, avendo intercettato il sentiero d'accesso alla Croda
ed essendo questa battuta con violento fuoco d'artiglieria dal Crestone
Popera e da Cima Undici.
7. Occupato il Passo della Sentinella e qualora il reparto operante
da Cima Undici verso quota 2.644 non fosse riuscito ad impossessarsi
di questa quota, il Comandante delle truppe al Passo procurerà,
se le forze e le condizioni del momento lo permetteranno, di
agire verso quota 2.644 in concomitanza con le truppe operanti da
Cima Undici e dal Vallone del Bacher.
8. L'equipaggiamento e l'attrezzamento stabilito al n. 5 dell'Ordine
di operazione n. 2 può essere modificato, a seconda delle circostanze,
dal comandante delle truppe.
9. Avverto che l'accesso al Passo della Sentinella dal rovescio è
ripidissimo e che perciò sboccando sia dalle pendici di Cima Undici
che dal Pianoro del Dito sotto il Passo, sarebbe difficile giungere al
Passo medesimo nel caso fosse occupato.
10. Raccomando che sia intensissima la preparazione di fuoco
d'artiglieria.
Il Comandante del Sottosettore Padola disporrà che siano pronti,
per le ore 4 del mattino successivo alla notte nella quale verrà ordinata
l'operazione, a partire, in seguito ad ordini del Comando del Settore
per Crestone Popera, n. 2 reparti di 100 uomini l'uno, armati e
completamente equipaggiati, rispettivamente del XXXIX e CI battaglione M.T.
comandati da capitani.
Pregasi accusare ricevuta telefonicamente.
Il maggior generale Comandante del Settore
G. VENTURI
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