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Le truppe italiane in Val Travenanzes avevano lasciato esposto il fianco destro,
a causa del mancato presidio di Furcia Rossa e Vallon Bianco.
Furcia Rossa
(Fonte: Trenker, "Berge in flammen")
Il 12 luglio il ten. Von Pentz con un forte reparto del XIV Reserve Jäger e con
alcuni austriaci scese nella valle per la Forcella di Furcia Rossa; la spedizione
era guidata dal ten. Erlsbacher. Durante la discesa il s.ten. Hertz occupō con
20 uomini la forcella e costrinse gli italiani occultati nei "Nidi di
rondine" a retrocedere. Ma anche le truppe italiane appostate di fronte al
ten. Rhomberg, vedendosi minacciate alle spalle, iniziano nella stessa giornata
a ritirarsi a nord di q.1780.
Il Von Pentz mandō delle pattuglie sulla Tofana III, sulla cengia sovrastante
q.1780, avviando un'operazione di copertura dei fianchi, che venne poi portata
a termine dal cap. Barborka.
Nei giorni seguenti il cap. Von Krauss (comandante dello sbarramento di Fanes)
fece postare due mitragliatrici della 201° sezione tedesca sul pendio sud-est
del Vallon Bianco; alle 7 del 16 luglio il loro fuoco colse di sorpresa gli italiani
che si videro attaccati anche di fronte e di conseguenza furono costretti a
ritirarsi di altri 1500 metri a nord, al margine del bosco sotto la rupe di Lorto.
Nella notte tra il 21 ed il 22 luglio il reparto Pentz fu sostituito da un altro
reparto del Mecklemburgo (cap. barone Von Spiegel): questi con l'appoggio di
una mitragliatrice del I Jäger bavaresi e di un reparto del 165° Landstürm
(ten. Rhomberg) si impadronė dell'ultima posizione italiana sul limitare del
bosco catturando 2 ufficiali e 34 uomini del 23° Fanteria. In tal modo tutta
la valle venne liberata e fu possibile costituire un unica linea Fanes - Progoite
- Travenanzes.
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