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La cima del Col dei Bos (a volte erroneamente confusa con Cima Flazarego) era
stata perduta dagli austriaci il 10 luglio; già nella notte dell'11 una compagnia
tedesca nella valle aveva ricevuto l'ordine di effettuare il contrattacco, ma era
troppo stanca e l'occasione venne persa.
Le ripetute richieste che pervenivano al magg. Spiegel venivano sempre respinte
a causa della mancanza di artiglieria e perchè le vie di accesso erano troppo
ardue e senza possibilità di riparo.
Per tali motivi l'attacco fissato per il 14 luglio venne sospeso. Neanche il riscontro
alle osservazioni a seguito di un sopralluogo del magg. gen. Von Tutschek valse
ad impedire un nuovo ordine per la riconquista dell'altura.
La cima del Col dei Bos vista dalle posizioni AU di Cima Falzarego
(foto webmaster)
La data venne nuovamente fissata per il 1 agosto e venne assegnato alla prima linea
il XIV Reserve Jäger, mentre il I Jäger bavaresi fu tenuto di riserva; l'artiglieria
a disposizione era cospicua ed agli ordini dell'esperto tedesco, magg. Schneider.
L'attacco doveva cominciare alle 18.30, preceduto da un'ora e mezzo di fuoco
di artiglieria; ma verso il tramonto si alzò una fitta nebbia che impedì lo
svolgimento dell'azione.
Il 5 agosto il gen. Krafft salì su Forcella Fanis e si rese conto che:
ulteriori tentativi di riconquistare la Cima di Bois sarebbero stati vani, e che
un'impresa così problematica non valeva un copioso tributo di sangue.
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