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Lavori di mina sul Castelletto
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Il col. Tarditi capisce che l'attacco frontale contro il Castelletto è impossibile e visto che buona parte dei suoi soldati sono minatori e gli ufficiali periti minerari o ingegneri, incarica il s.ten. Tissi (perito minerario, comandante di un plotone della 78ª) di eseguire i primi studi di fattibilità per una mina. Il 22 dicembre il Belluno ritorna in Val Costeana su richiesta dello stesso Tarditi, ed il Tissi presenta al gen. Verdinois (comandante del Genio della IV Armata) il progetto.
Schizzo della galleria del Castelletto (Fonte: Pieri, "La nostra guerra tra le Tofane", Lint)
Il 3 gennaio 1916 cominciano i lavori per l'ampliamento delle posizioni italiane a Forcella
Bos ed alla Gran Guardia; al Tissi viene affiancato il s.ten. Malvezzi. Insieme
effettuano lunghe ricognizioni presso il Castelletto e lo Scudo; i due tecnici hanno
visioni diverse relativamente alle rilevazioni topografiche ed alla potenza del
compressore da utilizzare, per cui arrivano ad una suddivisione dei compiti. |