Giuochi, licenze, visite dalle vicine posizioni costituivano altri auspicati
diversivi contro la monotonia dei mesi invernali. Ospiti particolarmente bene
accolti erano, nella Val Travenanzes, i cappellani militari dott. Schöch e
Treitner dello Standschützenbataillon Bregenz [...]
Per Natale fu dappertutto allestito l'albero [...]
Il Capodanno del 1916 fu festeggiato dai soldati della Val Travenanzes in un modo
tutto particolare: facendo cioè rintronare dovunque spari a salve, innalzando
sopra le rupi in ampie volute razzi multicolori e trasformando, quasi per virtù
magica, le distese di neve in un paesaggio da fiaba. Contemporaneamente un
artigliere faceva echeggiare dal Monte Castello, per mezzo di un corno, i patetici
motivi "Morgenrot" (O fulgida aurora) e "Steh ich in finsterer Mitternach" (Mi
trovo immerso nella notte più profonda).
Natura e paesaggio erano, si può dire, ancor più magnifici d'inverno che d'estate.
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