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I preparativi italiani
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Dopo la caduta di Fontananegra la situazione in Val Travenanzes divenne critica: ma per fortuna degli austriaci gli italiani attesero quasi 48 ore prima di far saltare il Castelletto. In quell'intervallo il ten. Greil (Landstürmkompanie 1/III) ed il s.ten. Sild presero disposizioni per impedire gli italiani la penetrazione verso il Masarè. Anche il cap. Raschin accorse sul posto ed il s.ten. Anschober (Alpinen Detachement N.2) occupò nuove linee e rinforzò il posto Lauer.
Le Tofane viste dal Piccolo Lagazuoi (foto webmaster)
La sera del 9 luglio venne richiamato dal Lagazuoi l'Alpinen Detachement N.1
che riprese le sue posizioni presso q.1780 e sulla Tofana III. Il kampfegruppe
Fleck (Alpinen Detachement N.1) passò alle dipendenze del cap. Raschin.
Il settore del Lagazuoi venne affidato al magg. Andres (167° Landstürm).
Vennero inoltre rinforzati i presidi della II e III Guglia del Castelletto.
Sia Malvezzi che l'ufficiale addetto agli avamposti rilevano il valore tattico del
costone della Tofana, ma comunque si appostano nella galleria elicoidale per far
saltare l'ultimo sottile diaframma, occupare la posizione austriaca e segnalare
l'avvenuta occupazione mediante lancio di razzi rossi. |