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Il 1916 sull'altopiano delle Tre Cime
(1916)

 

Il 1916 fu un anno relativamente tranquillo su tutto il settore delle Tre Cime. Sia gli italiani che gli austriaci approfittarono dei brevi mesi estivi per per rafforzare e migliorare i loro capisaldi, dato che le opere di sbarramento erano insufficienti da ambo le parti.

Scarseggiavano gli esplosivi, il legname per puntellare le trincee e le baracche costruite sui ghiaioni, ed il filo spinato; per consolidare le trincee si adottò un ripiego specifico della montagna: si riempivano di sassi dei cassoni formati da una rete di filo di ferro e si accatastavano in diversi strati sovrapposti.

Per risparmiare tempo e fatica vennero costruite teleferiche e montacarichi:

  • una teleferica a motore che dalla Innerfeldtal giungeva sull'altopiano (ottobre 1915)
  • un montacarichi a braccia dalla base alla cima del Toblinger Knoten (primavera 1916)
  • due teleferiche,una dalla Morgenalpe allo Schawbenalpenkopf ed una da sotto il Morgenkopf all'Innichriedel (estate 1916)

Presidio sulla Torre di Toblin
Presidio sulla Torre di Toblin
(Fonte: Kubler, Reider, "Guerra fra le Tre Cime", Athesia)

Le truppe austriache erano inoltre afflitte da due gravi problemi: il primo era la fame, che venne in qualche modo risolta dando la caccia ai camosci (seppur vietata!). Il secondo erano i tiratori italiani: dal Sasso di Sesto questi infatti avevano una eccellente visuale su tutta la zona circostante. Gli austriaci misero in azione i loro cecchini, i quali però riuscirono solo in parte a contenere il fenomeno.
Il cap. Demian progetta per fine settembre un'azione contro il Sasso di Sesto, affidando il bombardamento ad un mortaio da 305, ma questo è talmente usurato che non centra il bersaglio nemmeno con un colpo e l'attacco viene cancellato.