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1 agosto
Più a settentrione, nella zona di Livinallongo (alto Cordevole) riparti di fanteria
nemica tentarono, nella sera del 29, d'occupare di sorpresa la cima di Pescoi e del
Sasso di Mezzodì. Le nostre truppe riuscirono a sbandarli.
Firmato: Cadorna
2 agosto
Nelle valli Cadorine, cessate le nebbie intense della passata decade, fu ripreso con
rinnovata intensità il tiro di demolizione contro gli sbarramenti dell'Alto
Cordevole, dell'Alto Boite, di Landro e di Sexten [Sesto].
Firmato: Cadorna
3 agosto
Nelle Valli Cadorine continua efficace il tiro di demolizione delle nostre artiglierie
contro le opere di sbarramento nemiche.
Firmato: Cadorna
5 agosto
In Valle Cordevole fu continuata l'azione offensiva diretta a completare l'occupazione
di Col di Lana, di cui nei combattimenti del 17 e 27 luglio si erano conquistati i
trinceramenti più avanzati verso Salesei, Pieve di Livinallongo ed Agai. Sotto
l'intenso fuoco dell'avversario le nostre fanterie, efficacemente sostenute
dall'artiglieria, riuscirono ad espugnare un fortissimo trinceramento a difesa della
parte alta del Costone di Col di Lana.
Firmato: Cadorna
8 agosto
In Valle di Sexten [Sesto] (Cadore) all'efficace azione di fuoco svolta nei passati
giorni dalle nostre artiglierie di medio calibro, è seguita l'avanzata delle
fanterie, che gradatamente respingendo l'avversario, hanno raggiunto la fronte
da Monte Nero alle pendici meridionali del Burgstall [Castelliere] e vi si sono rafforzati.
Firmato: Cadorna
9 agosto
Nell'Alto Comelico (Cadore) il possesso di Cima Undici venne stabilmente
assicurato alle nostre truppe.
Firmato: Cadorna
10 agosto
Le nostre artiglierie hanno però prodotto gravi danni alla Tagliata di Ruaz,
presso Livinallongo [...]
Firmato: Cadorna
11 agosto
In Cadore, mentre continua l'efficace azione delle nostre
artiglierie, entro le poderose opere di sbarramento nelle alte valli,
l'avversario ha tentato con frequenti, ma vani attacchi di ricacciarci da
talune posizioni recentemente conquistate. Così il giorno 9 furono dalle
nostre truppe respinti un attacco in valle di Sexten [Sesto] contro la fonte del
Rimbianco ed un'avanzata in forza del nemico dal Seikofl [Monte Covolo].
Firmato: Cadorna
12 agosto
In Cadore sono segnalati piccoli scontri a noi favorevoli,
nelle alte valli Ansiei e Visdende: in uno di essi furono catturati una
quarantina di "Kaiserjager".
Firmato: Cadorna
13 agosto
In Cadore, la vicinanza delle nostre linee a quelle
dell'avversario, per effetto dei progressi della nostra recente offensiva,
dà luogo a frequenti piccoli attacchi e contrattacchi da ambo le parti.
Così nella notte sul 12 il nemico, dopo un'intensa preparazione di fuoco
d'artiglieria, avanzò contro le nostre nuove posizioni sul Costone di Col
di Lana nell'Alto Cordevole, ma fu respinto. Per contro le nostre truppe
riuscirono a snidare riparti nemici che si erano trincerati sulle Pendici
occidentali del Monte Piana, alla testata di Valle Rienz.
Firmato: Cadorna
14 agosto
La lotta oltre i confini del Cadore diviene più intensa.
Nella zona del Monte Piana il nemico in forze ed appoggiato da numerose
artiglierie tentò ieri la riscossa contro le posizioni onde era stato
snidato il giorno innanzi; dopo accanito combattimento fu ricacciato con
gravi perdite. In valle di Sexten [Sesto], perdurando il tiro delle nostre
artiglierie, contro gli sbarramenti nemici, le nostre fanterie scalarono
la vetta dell'Oberbacher Kanzel [Pulpito Alto] poco a sud-est dell'Oberbacher Spitz [Crode Fiscaline] e vi
si afforzarono mentre un altro riparto occupava un importante nodo di
comunicazioni montane ad occidente di Forcella [Pian di] Cengia.
Firmato: Cadorna
15 agosto
In Val Popena (Alta Rienz), il nemico assalì in forze le
posizioni da noi recentemente conquistate, ma dopo vivo combattimento
dovette retrocedere con gravi perdite. In val di Sexten [Sesto], nella giornata
del 13 le opere di sbarramento nemiche non risposero più ai nostri tiri
d'artiglieria. Furono allora spinte innanzi le fanterie che
progredirono fino alle pendici del Seikofel [Monte Covolo] e di Croda Rossa.
Firmato: Cadorna
16 agosto
Sono segnalati nuovi progressi in Valle di Sexten
(Drava). La nostra artiglieria sconvolse i trinceramenti nemici del
Seikofel [Monte Covolo] e della Croda Rossa ed obbligò al silenzio l'avversario che
tentava di controbatterla. Le fanterie avanzarono lungo le valli del
Bacherbach [Alta Val Fiscalina] e del Bodenbach [Rio di Landro], espugnando le difese nemiche e prendendo
alcune decine di prigionieri. Nella notte sul 15 il nemico tentò con un
contrattacco di riprendere le posizioni perdute sul Bodenbach, ma fu
respinto. Ulteriori notizie sull'azione del giorno 13 in Val Popena
annunziata col Bollettino di ieri confermano le gravi perdite subite
dall'avversario: in una trincea vennero contati più di 200 cadaveri tra i
quali alcuni di ufficiali.
Firmato: Cadorna
17 agosto
Nell'Alta Rienz sono segnalati nuovi progressi della nostra
fanteria. Vi fu occupato il Sattele Berg [Monte Sella] ad ovest della Lange Alpe [Alpe Col di Mezzo].
Firmato: Cadorna
18 agosto
In valle Baker (Sexten) il giorno 17 fu dalle nostre truppe
espugnata una seconda linea di trinceramenti. Benchè il nemico si
sottraesse rapido all'inseguimento, gli furono presi prigionieri due
ufficiali e una quarantina di soldati e catturati molti fucili, munizioni
ed altro materiale da guerra.
Firmato: Cadorna
19 agosto
Nell'Alto Cordevole le batterie nemiche, dopo avere invano
tenatato di snidare le nostre truppe dalle loro posizioni, rivolsero il
proprio fuoco contro la borgata e la chiesa di Pieve di Livinallongo, provocandovi un
incendio. Nell'Alta Rienz furono conseguiti nuovi, sensibili progressi;
venne espugnata una ridotta sul Monte Paterno e conquistata una linea di
trincee presso la Drei Zinnen Hutte [Rifugio tre Cime], prendendo anche 24 prigionieri.
Firmato: Cadorna
20 agosto
Nell'Alto Cordevole, l'incendio provocato dai tiri
dell'artiglieria nemica, ha distrutto quasi intera la borgata di Pieve di
Livinallongo, compresa la chiesa, senza recare alcun danno alle nostre
truppe che occupano il terreno antistante. Nella zona dell'Alto Rienz e
del Bodenbach la nostra occupazione ha raggiunto le falde delle
Innichriedel Knoten [Crodon di S. Candido].
Firmato: Cadorna
21 agosto
Nell'Alto Cordevole continuò ieri il duello delle
artiglierie. La nostra distrusse ed incendiò una tagliata che sbarrava la
strada delle Dolomiti oltre Arabba. Quella nemica si accanì invece nella
rabbiosa opera di rovina della borgata di Pieve di Livinallongo, non
rispettando neanche l'ospedale civile, che rimase molto danneggiato.
Firmato: Cadorna
22 agosto
Nell'Alto Boite furono espugnate alcune trincee nemiche alla
testata del Vallone di Travenanzes e presi prigionieri in numero tuttora
indeterminato. Vennero anche scacciate pattuglie nemiche annidatesi fra le
roccie del Monte Cristallo ed estesa l'occupazione fino al Monte Cresta
Bianca. L'artiglieria nemica aprì il fuoco contro l'abitato di Cortina
d'Ampezzo producendovi qualche danno. Nell'Alta Rienz il nemico
pronunziò attacchi contro le nostre posizioni più avanzate: fu respinto.
Firmato: Cadorna
23 agosto
Nell'Alto Cordevole, il nemico tentò nel pomeriggio del
giorno 21 un'improvvisa irruzione contro la nostra linea a difesa del
costone che dal Col di Lana scende su Salesei. L'attacco, nonostante fosse
preceduto ed appoggiato da intensa azione di fuoco e da lancio di bombe a
mano, fu respinto.
Firmato: Cadorna
24 agosto
Nell'Alto Cordevole ed alla testata delle valli di Rienz e
Bodenbach pronunziò anche attacchi sostenuti da fuoco di mitragliatrici e
getto di bombe a mano: furono costantemente respinti.
Firmato: Cadorna
25 agosto
Nell'Alto Cordevole il nemico tentò ieri di danneggiare con
tiri di artiglieria e lancio di bombe a mano le nostre posizioni dal Col
di Lana verso Salesei ed Agai; ma efficacemente controbattuto dal nostro
fuoco dovette presto desistere.
Firmato: Cadorna
26 agosto
In Valle Seebach le nostre artiglierie aprirono il fuoco su un accampamento nascosto
in un vallone di riva sinistra del torrente, le truppe nemiche furono poste in
disordinata fuga ed inseguite poi con efficace tiro a shrapnel.
Firmato: Cadorna
27 agosto
Nell'Alto Cordevole il duello delle artiglierie
s'inasprisce. Quella nemica si accanì ancora contro l'ospedale civile
di Pieve di Livinallongo, producendovi nuove grandi rovine. Le nostre
batterie allora bombardarono Arabba e Cherz, ove erano visibili intensi
movimenti di truppa e di autocarri ed era anche segnalata la presenza di
artiglieria. Arabba fu presto in preda alle fiamme.
Firmato: Cadorna
28 agosto
[il nemico] Tentò anche attacchi di viva forza contro le nostre
posizioni del Seikofl [Monte Covolo] (valle di Sexten [Sesto]), di Monte Piana, a nord di
Misurina, [...] ma venne ovunque respinto.
Firmato: Cadorna
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