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5 novembre
Anche sul fronte delle Dolomiti gli italiani vacillano
v. Hoefer, Feldmarschalleutnant
6 novembre
Il nostro recente successo non è rimasto senza effetto anche sulle Dolomiti: dal
Kreuzberg [Monte Croce] al Rollepass [Passo Rolle] il nemico è costretto alla
ritirata. Il feldmaresciallo Conrad ha iniziato l'inseguimento. Sulla cima del
Col di Lana caduta nelle mani degli italiani, e su Monte Piano, sventola la nostra
bandiera. A Cortina d'Ampezzo le nostre truppe entarono nel paese la scorsa notte
tra la gioia della poplazione. [...]
Fin dal Maggio 1915 l'Italia stese la sua rapace mano verso la Pusteria, prima e
dopo Bolzano, nel cuore del Tirolo. Ma grazie all'imperturbabile robustezza dei nostri
valorosi soldati, la speranza del nemico non si realizzò. I vanatggi che egli
ottenne in questi due anni e mezzo di lotta furono minimi. Ora anche questi sono
crollati in pochi giorni
v. Hoefer, Feldmarschalleutnant
10 novembre
[...] ieri la 94ª divisione di fanteria conquistò Vigo e Pieve di Cadore. La
divisione con la sua forza combattiva e la tenace perseveranza nel superare le
avversità, catturò circa 10000 uomini, 94 cannoni, numerose mitragliatrici ed un
mortaio. Nella valle del Cordevole Agordo è stato occupato.
v. Hoefer, Feldmarschalleutnant
12 novembre
Poderosa azione con la collaborazione tra truppe da montagna württemberghesi
ed austro-ungariche sbarrò la strada al nemico in ritirata presso Longarone. 10.000
italiani si dovettero arrendere; venne catturato innumerevole materiale bellico
e d'artiglieria.
v. Hoefer, Feldmarschalleutnant
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