Gli Uomini
Frasi celebri

La Messa celebrata su questo altare, collocato proprio dove correva la linea del fronte di guerra, nel 1915-1918, è anche un ricordo e una preghiera di suffragio per tutti i combattenti che settant'anni fa su questi aspri gioghi alpini furono feriti o andarono incontro alla morte, invocando la pace. Com'è noto, questo paesaggio, ora così sereno ed elevante, fu teatro di terribili battaglie. Pensando agli aspri episodi di guerra avvenuti in questi luoghi ed alle innumerevoli vittime colpite a morte nelle gole di queste montagne, sconvolte dall'odio e dalla violenza, si sente una profonda angoscia per la sorte di quegli uomini, in balia dei crudeli rivolgimenti della storia.

- Giovanni Paolo II

Inchiniamoci di fronte ad un eroismo che ha onorato la montagna al di sopra di ogni confine di nazione

- Antonio Berti
(Alpino, medico e guida)

La guerra sulle Dolomiti è stata forse la più meravigliosa fra le campagne di guerra ... dev'essere stato come prendere d'assalto il cielo.

- Herbert George Wells
(Giornalista e scrittore)

Gli uomini della montagna non possono odiarsi: mai una volta venne meno la cavalleria.

- Benitius Rogger
(Guida alpina)

Tutto su questa forcella (Lavaredo, ndr) onusta di storia di alpinismo e di guerra, straordinaria per il favoloso panorama di crode vicine e lontane, invita alla sosta, all'ammirazione, alla meditazione: esattamente il contrario di ciò cui è stata ridotta per l'insipienza degli uomini che l'hanno lasciata trasformarsi in una banale, chiassosa meta di turismo festaiolo.

- Antonio Berti
(ibid.)

Una calma assoluta si è diffusa per tutto il Creato, come se la terra stesse trattenendo il respiro. Solo ogni tanto si sente un sasso cadere. Acque invisibili sussurrano in tono sommesso nel buio dei dirupi, mentre la brezza notturna sembra trattenuta dalle sagome tenebrose dei pinnacoli di cresta.

- Joseph Hosp
(Cappellano militare austriaco)

Mi attardai a contemplare, là, quelle crode, nella loro straordinaria espressione di potenza, balzanti alte, dritte, nere, sul candore uniforme della neve, mentre le ombre della sera invadendole ne accentuavano l'orrido.

- Giovanni Sala
(Capitano degli Alpini)

Dolomiti care, incanto delle Alpi, gemme del mondo, superba fusione dell'orrido con il divino, sublime architettura di un paesaggio da sogni.

- Giovanni Sala
(ibid.)

Avanti fiòi, per l'onor del batajòn, e chi che torna indrìo lo copo mi!
[Avanti ragazzi, per l'onore del battaglione, e chi torna indietro lo accoppo io!]

- Sergente Anonimo
(Alpino)

Signori ufficiali, andiamo alla morte, facciamo vedere come sanno morire gli alpini

- Carlo Buffa di Perrero
(Capitano degli Alpini)

Ho fede che tutti quei cimiteri di guerra, segnanti le tappe tragiche dell'eroica ascensione delle fanterie italiane verso le vette delle Alpi Dolomitiche, siano stati religiosamente conservati. I soldati non avranno mai, e in nessun altro luogo, sepoltura più onorata del terreno sul quale caddero combattendo.
Voi, alpigiani, e voi, appassionati della montagna, escursionisti e sciatori, passando di là in qualche bella giornata di sole, affaticati dall'erta di sentieri impervi e pericolosi, sosterete alla loro presenza. Col fiato grosso e col cuore in tumulto, fissando gli occhi su quelle croci, sarete compresi dell'indicibile fatica e dell'eroico coraggio di quei fanti che attaccarono quelle montagne biancheggianti di nevi e incrostate di ghiaccio. Essi, anche sotto la furia delle tormente e l'imperversare delle tempeste paurose, raggiunsero quelle vette e, con le baionette e con la dinamite, le strapparono al nemico, che le difese con ostinazione, al riparo di opere militari munitissime e apprestate con ogni insidia ...
... Di qualunque paese voi sarete, escursionisti od alpigiani, davanti a quelle croci, in quel luogo grandioso e selvaggio, vi sentirete stringere il cuore, e sarete compresi da un senso di grande ammirazione ...

- Ugo Cappuccino
(Volontario Brigata Alpi)

... io vorrei che tutti i fanciulli d' Italia conoscessero questa istoria, vorrei che tutti sapessero a mente i nomi e le gesta degli eroi o almeno le nuove generazioni, quelle che dovranno mietere sui campi seminati dal nostro coraggio, imparassero quanto amore e quanto dolore costò a noi questa patria che sarà loro affidata con tutto il peso dei suoi bisogni e con tutti i tesori della sua bellezza.
Io sono un soldato cieco e vorrei parlare ai fanciulli in nome di tutti i soldati, quelli che dormono lontano nei poveri camposanti, quelli che presso il focolare non vedono al riverbero i volti dei congiunti nè possono spartire il pane quotidiano nella gioconda intimità del desco: vorrei parlare e scrivo ...

- Carlo Delcroix
(Aspirante, 3° Bersaglieri)