Nasce a Milano nel 1894.
Uscito giovanissimo dal Collegio Alessandro Manzoni di Merate, consegue il diploma
di Perito edile nell’Istituto Tecnico Carlo Cattaneo di Milano. Nel dicembre del
1913 si arruola volontario come allievo Ufficiale di complemento nel 5° reggimento
Alpini e nel novembre del 1914, nominato sottotenente, viene assegnato al 7° reggimento
Alpini battaglione «Val Cordevole» di nuova costituzione. Entrato in guerra come
aiutante maggiore in seconda del battaglione, prende parte alle operazioni nell’alta
Val Cordevole (18ª Divisione della IV Armata).
Già nei primi giorni del conflitto viene occupato il Passo di Forca Rossa, considerato
un punto strategico di notevole importanza essendo la principale via di comunicazione
tra Malga Ciapela e il Passo San Pellegrino. La 206ª compagnia viene impiegata sul
grande massiccio dolomitico, mentre la 266ª è posta a presidio delle trincee di
Passo Tasca (m. 3003) e del Sasso di Costabella. Le azioni in questo settore si
compiono con continui duelli tra esperti alpinisti e coraggiosi soldati, ma la vera
protagonista della guerra è la montagna trasformata in una gigantesca fortezza di
roccia e di ghiaccio.
Barbieri, che era stato promosso tenente nel marzo del 1916, è impegnato in continui
combattimenti e in aprile respinge un attacco nemico particolarmente energico riuscendo
a mantenere le sue posizioni sul Sasso di Costabella. Sulle pendici dello stesso
gruppo montuoso, la mattina del 5 ottobre, dopo che le artiglierie italiane hanno
battuto ripetutamente la posizione avversaria, alla testa di un drappello di arditi
composto da 17 uomini della 266ª compagnia, inizia la scalata e piomba sulla prima
linea nemica. Pur essendo stato ferito, si lancia coi suoi sui baraccamenti austriaci
provocando la resa di tutto il presidio. Con l’arrivo di altri due plotoni della
stessa compagnia, subito dopo gli alpini possono espugnare le difese più a nord
fino alle quote 2540 e 2723. Mentre ordina il trasferimento dei prigionieri, il tenente
Francesco Barbieri viene inaspettatamente colpito a morte da una fucilata.
Gli viene conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare con d.l. del 13 maggio 1917.
Francesco Barbieri riposa al Sacrario Militare di Pocol. Il suo nome è scolpito
sulla piattaforma del monumento situato al centro della torre assieme a quello del
generale Antonio Cantore. A Milano gli è intitolata una via cittadina.
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