Egli nacque in Arezzo, il 17 novembre 1892, da Giuseppe e da Maddalena Temperini.
Passò l'infanzia ed i primi studi con il valoroso cugino al quale fu unito nel sacrificio e nella gloria.
Si diplomò geometra e perito agrimensore nell'Istituto Tecnico di Arezzo e, chiamato alle armi nel 1912, fu
assegnato al 5° Bersaglieri in Ancona.
Nel gennaio 1913 fu nominato sottotenente di complemento nel 3° Bersaglieri a Livorno. Superati gli esami alla
Scuola Militare di Parma, fu, tra i primi del corso, nominato ufficiale effettivo.
Il 13 agosto 1914 partì per la frontiera e allo scoppiare della nostra guerra fu tra i primissimi combattenti
nelle Dolomiti. Ebbe la qualifica di "Ottimo Ufficiale", ma schivo di elogi pensava solo al suo dovere per il
quale compiva tutti i suoi atti, sostenendo impavido i disagi della vita di guerra, ove rifulse il suo valore,
fino a celare ferite più volte riportate. Lo si vedeva combattere con la mano fasciata, alla tsta del suo
plotone, con grande sprezzo del pericolo. Promosso tenente, fu aiutante maggiore in seconda, ma poi tornò
alle primissime linee del fuoco. Il 5 novembre 1915, quasi presago di fine imminente, scrisse ad una zia
carissima:
... Anche da queste barriere Alpine, dove la neve ha già tutto coperto, il mio pensiero vola alle
persone care ... Ho combattuto e combatterò, finchè mi sarà dato di vivere.
E dopo sette mesi di lotte, di sacrifici inenarrabili, sul Col di Lana, colpito in fronte, cadeva sul campo,
mentre conduceva all'assalto la sua compagnia, "eroico esempio di valore e di ardimento a tutti" come lo
chiamò il suo colonnello. Fu sepolto presso il Castello di Buchenstein, con tutti gli onori dovuti all'Eroe,
martire santo.
Alla di lui gloriosa memoria venne decretata la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
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