I soldati Italiani
Luigi Malvezzi
(Archivio Franco Licini)

Luigi Malvezzi nasce a Vicenza il 1° febbraio del 1884 e muore a Roma il 24 agosto del 1943.
Originario di ricca e nobile famiglia, abitava nel Palazzo Malvezzi (ancora esistente) in Corso Palladio a Vicenza.
Si laurea al Politecnico di Milano in Ingegneria industriale meccanica.
Appassionato alpinista, già nel 1910 merita l'appartenenza al Club Alpino Accademico Italiano (primo vicentino ad ottenere l'ambito titolo).
Espleta la sua attività professionale (per un triennio) in Africa nella costruzione della nuova ferrovia Asmara-Keren.

Scoppiata la guerra si arruola volontario e con il grado di Sottotenente viene assegnato al V Gruppo Alpino (zona Tofane).
Il 7 marzo 1916 si guadagna la prima Medaglia d'Argento al V.M. con la seguente motivazione:

"sempre primo in ardite ricognizioni che servivano ad individuare le posizioni del nemico ed i suoi appostamenti di mitragliatrici e di pezzi d'artiglieria, avendo una valanga travolto quattro alpini, si offriva spontaneamente per operarne il salvataggio in una zona alpinisticamente pericolosa e battuta dal fuoco avversario di fucileria e mitragliatrici, riuscendo nello scopo dopo parecchie ore di ricerca. - Tofana Prima, 7 marzo 1916".

In seguito, per l'impresa del Castelletto è decorato "motu proprio" dal Re, Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia con la seguente motivazione:

"Incaricato di progettare e di eseguire una lunga e difficile galleria di mina in regione asprissima in contatto col nemico, ritenuta dai più ineffettuabile, con rara perizia, con meravigliosa tenacia, con mirabile valore, lottando per circa sei mesi contro ogni sorta di difficoltà e di pericoli, riusciva ad attuare l'incarico avuto, rendendo così possibile la conquista di posizioni che avevano resistito per oltre un anno a replicati tentativi fatti con altri mezzi - Castelletto della Tofana di Roces, 19 luglio 1916"

Promosso Tenente, Malvezzi viene incaricato di portare a compimento la mina sul Lagazuoi.
L'impresa gli frutta una Medaglia di Bronzo con la seguente motivazione:

"Per cinque mesi in regione asprissima d'alta montagna e a contatto del nemico, con ricognizioni ardite, raccoglieva dati tecnici necessari per eseguire un poderoso lavoro di mina sotto posizioni avversarie. Avvenuta l'esplosione della mina e conquistata la posizione da parte dei nostri con grande sprezzo del pericolo, fu tra i primi a risalire la galleria, riuscendo in brevissimo tempo a creare appostamenti in caverna tali da permettere di mantenere la posizione conquistata sotto violenti bombardamenti di fuoco nemico. - Piccolo Lagazuoi, 20 giugno 1917".

Successivamente, col Battaglione Belluno, si reca sull'Isonzo dove si guadagna una seconda Medaglia d'Argento.

Dopo la guerra, Malvezzi viene mandato dalla Società Geografica Italiana in missioni esplorative in Amazzonia dove esegue, tra l'altro, un'ascensione sul Monte Chimborazo (m. 6310).
Viene quindi inviato in Brasile, nel Mato Grosso, alla ricerca di legname speciale per particolari impieghi industriali.

Malvezzi Luigi
In piedi da sinistra: Antonio Berti, Luigi Malvezzi
Seduti da sinistra: Severino Casara, Francesco Meneghello
(foto Ferrini, 1924)