Figlio di Luigi e Elvira Perfetti, all'età di dodici anni Ottorino viene iscritto
al Collegio militare di Roma passando poi, nel 1895, alla Scuola militare.
Dal 1885 l'immenso territorio africano chiamato Stato indipendente del Congo
apparteneva, quasi fosse un possedimento personale, al Re Leopoldo II del Belgio.
Ciò nonostante, grazie alla massiccia presenza in Congo di funzionari di origine
italiana, alla fine dell'Ottocento le autorità locali chiesero al nostro governo
di impiegare per tre anni, come addestratori del proprio esercito, ufficiali
italiani in servizio attivo in cambio di alcune consistenti concessioni che sarebbero
state rilasciate ai coloni. Vittorio Emanuele III accettò la proposta.
Nel marzo del 1903 il sottotenente Ottorino Mezzetti è inviato in Congo per
partecipare, assieme ad altri ufficiali italiani, all'organizzazione dell'esercito
locale. Quella sua prima esperienza coloniale durerà fino al 1906.
Rientrato in Patria, reduce dall'aver frequentato la Scuola di guerra, tra il 1911
e il 1912 viene inviato in Libia per prendere parte al conflitto italo-turco.
In seguito ricorderà le vicende di quella guerra scrivendo un piacevole libro
intitolato "Guerra in Libia - Esperienze e ricordi" che sarà pubblicato nel 1934.
Discostandosi dall'opinione dei contemporanei, nei suoi scritti Mezzetti esprimerà
apprezzamento e stima per il valore dei combattenti arabi.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, col grado di maggiore, assume il comando
del I battaglione del 59° reggimento di fanteria (brigata "Calabria"). Partito
da Roma il 15 maggio del 1915, il 25 si trova acquartierato nei pressi di Agordo,
in Val Cordevole, alle dipendenze della 17ª divisione.
Da lì si muove alla volta del castello di Andraz, poco sotto il Passo Falzarego,
per giungere infine alle pendici del Col di Lana.
Su quel fronte Mezzetti sarà impegnato nelle aspre lotte per la conquista delle
posizioni nemiche sino alla fatale esplosione della mina che farà da preludio
all'occupazione del Col di Lana. Il 17 aprile del 1916 impartisce lui stesso
l'ordine di attivare i detonatori.
Qualche giorno prima, il 2 aprile, gli era giunta la nomina a Cavaliere dell'Ordine
della Corona d'Italia.
Dalla regione del Col di Lana il battaglione di Mezzetti viene spostato al nuovo
fronte del Monte Colbricon nei pressi del Passo Rolle dove combatte per alcuni
mesi nell'inutile tentativo di sfondare le linee nemiche verso la Val di Fiemme.
Dopo la rotta di Caporetto la brigata "Calabria" si concentra sulla linea del Piave
tra il Monfenera e il Monte Tomba concorrendo infine, durante la battaglia di
Vittorio Veneto, agli attacchi sull'Asolone.
Il 28 dicembre del 1919 Ottorino Mezzetti riceve la nomina a Cavaliere ufficiale
dell'Ordine della Corona d'Italia.
Successivamente, nel novembre del 1924, durante l'occupazione della Tripolitania,
alla testa della sua colonna Mezzetti occupa la città di Sirte.
Il 6 settembre del 1927, nel commemorare le operazioni estive svoltesi sul Gebel,
ha modo di inneggiare al governo della colonia, all'esercito, al re e all'Italia,
senza però pronunciare nemmeno una parola per il duce, dimostrando così il suo
dissenso per il regime.
Per le sue innegabili, grandi capacità, nel settembre del 1937 Mezzetti viene
comunque promosso Generale di corpo d'armata senza però essere mai impiegato nelle
operazioni belliche della seconda guerra mondiale. Viene invece relegato per alcuni
mesi, tra il 1927 e il 1928, alle funzioni di governatore dell'Asmara.
Il 25 marzo del 1939 è eletto Senatore e dal 17 aprile dello stesso anno al 5
agosto del 1943 entra a far parte della Commissione d'affari dell'Africa italiana.
Il suo medagliere si compone dalla medaglia col motto "Libia", dalla Croce d'oro
per anzianità di servizio, quattro Medaglie d'argento al valore militare, tre
Croci al merito di guerra, dalla Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918,
da quella interalleata della Vittoria, da tre Distintivi d'onore per i feriti di
guerra, dalla Medaglia d'argento al merito di lungo comando di reparto e da quella
mauriziana al merito militare di dieci lustri.
Il Generale Ottorino Mezzetti muore ad Arezzo il 29 settembre del 1962.
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