Figlio di Giovanni e Giuditta Besson, originari di Longarone, Arduino Polla nasce
a Venezia il 6 settembre del 1884.
All'inizio della Prima Guerra Mondiale contribuisce ad organizzare un gruppo di
volontari longaronesi e con loro si unisce al reparto Volontari Alpini Cadore.
Raggiunto il fronte dolomitico, in zona Popera, Croda Rossa e Passo della Sentinella
è comandante di plotone col grado di sottotenente. Il 29 agosto del 1916, alla
testa di una pattuglia di ventisei alpini, attacca un battaglione austriaco lungo
il vallone del Rio Felizon, sul versante nord-ovest del gruppo del Cristallo,
facendo 117 prigionieri. Il 3 settembre dello stesso anno, a capo di una squadra
di tredici volontari, ripete l'attacco lungo la stessa direttrice riuscendo infine
a conquistare la punta del Forame. Durante l'azione è annientata un'intera compagnia
nemica e vengono catturati una ventina prigionieri. Per queste imprese Arduino
Polla merita la sua prima medaglia d'argento al valor militare e la promozione
a tenente. (Appena qualche giorno prima, a Venezia, suo padre era deceduto a
causa di un bombardamento aereo).
Dopo la rotta di Caporetto Arduino Polla comanda, in ritirata dal Falzarego, un
reparto d'assalto di "Fiamme Verdi" che conduce in linea, sul nuovo fronte del
Piave, al Ponte di Vidor e quindi sul Monfenera. Il 10 novembre del 1917 viene
ferito gravemente alla testa ma rimane ugualmente al suo posto di combattimento.
Con l'VIII reparto d'assalto del 6° reggimento Alpini, sulle balze dell'Asolone
viene ferito nuovamente, prima a un fianco, poi a una gamba e ancora una volta
alla testa. Ciò nonostante, non vuole a tutti i costi abbandonare il suo reparto,
e solo forzatamente, viene ricoverato all'ospedale da campo. Per i suoi ripetuti
atti di eroismo merita sul campo la promozione a capitano e successivamente (maggio
1917) gli sarà assegnata la medaglia d'oro al valor militare con una motivazione
che riassume le varie proposte di attribuzione:
"Ferito non lievemente due volte nella stessa azione, disdegnò ogni cura, animato
solo dal pensiero di offrire alla Patria ciò che ancora gli rimaneva di forze.
Fulgida figura di eroe, rimase imperterrito sulla posizione sotto l'infuriare
dell'ira nemica, esempio di meravigliosa tenacia, finché colpito una terza volta
gravemente, trascinato al posto di medicazione, trovava l'energia di gridare di
voler tornare ancora tra i suoi soldati. Audace fra gli audaci, temprato dal pericolo
mortale più volte affrontato, abituato a voler per sé l'impresa più rischiosa e
ardita, in tutti i combattimenti fu espressione di vero eroismo, trasfondendo,
col suo valoroso contegno, con la costante audacia, la forza e l'energia dei suoi
dipendenti. - Ponte di Vidor, Monfenera, Monte Asolone - 10 novembre - 20
dicembre 1917".
Alla fine del conflitto, tornato a Longarone, Polla apre uno stabilimento per la
lavorazione del legno in frazione Desedan. Distrutta da un incendio, la fabbrica
è poi ricostruita e migliorata.
Richiamato alle armi allo scoppio della seconda guerra mondiale, combatte in Albania
meritandosi la promozione al grado di tenente colonnello, una terza medaglia d'argento
e la croce al valor militare.
Arduino Polla muore a Belluno il 27 ottobre del 1955 e viene sepolto con tutti
gli onori militari che toccano a un eroe.
A Longarone gli sono state intitolate una via cittadina e il locale Gruppo ANA
che lo vede tra i suoi fondatori.
|