Nazione Quarantotti Renato

Grado Capitano

Mostrina  6ª / 51° Brigata Alpi

Ritratto

Nato il 23 marzo 1891 a Terni (PG)

Morto il 9 gennaio 1916 a Digonera (BL) per ferite

Decorazioni

Decorazione Medaglia di Bronzo

Comandante di compagnia, durante un furioso bombardamento che arrecò gravi perdite al reparto, dava prova singolare di serenità e sprezzo del pericolo, dando esempio di energico contegno ai suoi dipendenti, finché non cadeva colpito a morte.
Col di Lana, 8 gennaio 1916

Note biografiche (Archivio Franco Licini)

Il marchesino Renato Quarantotti nasce a Terni, in provincia di Perugia, il 23 marzo del 1891, da Antonio e da Gemma Ciampi. A soli 17 anni consegue brillantemente il diploma di ragioniere al Regio Istituto Tecnico e viene subito assunto dalla Cooperativa Impiegati dove lavora fino a quando entra alla Scuola Militare di Modena. Anche lì ha modo di distinguersi tanto da meritare la nomina a capo scelto, uscendo il 3 dicembre del 1913, primo fra i 500 del suo gruppo, come aspirante ufficiale. Il 4 gennaio 1914 è nominato sottotenente e viene destinato al 51° fanteria della Brigata Alpi dove ottiene l'incarico di insegnante presso il plotone allievi ufficiali. Entusiasta della vita militare, allo scoppio della guerra parte per il confine come addetto all'organizzazione dei servizi, dimostrando le sue capacità tanto da ottenere la promozione a tenente per merito distinto. Promosso al grado di capitano, gli viene quindi assegnato il comando di una compagnia.Nel momento di raggiungere la nuova destinazione scrive a suo padre informandolo della propria soddisfazione: "[...] oltre che per un alto sentimento di dovere e per naturale slancio patrio, anche per amor vostro! Io mi sento forte, la guerra durerà ancora molto, e chissà [...] Per la mia persona non m'importa nulla; io sento che getterei la mia vita al vento, come i fiori abbandonano il loro polline fecondo [...]".
Fatalmente la sua esistenza viene troncata poco dopo la nomina a capitano. L'8 gennaio del 1916, sul Col di Lana, il nemico poco dopo le ore 16 inizia un formidabile bombardamento contro le posizioni tenute dal II battaglione del 51° fanteria. Alle 20 il fuoco raggiunge la massima potenza, così da far ritenere prossimo l'attacco. Viene dato l'allarme ed il capitano Quarantotti, al comando della 6ª compagnia, percorrendo la linea di difesa ove più fitta è la pioggia dei proiettili di mitragliatrice, dà disposizioni perché si possa opporre la massima resistenza. Verso le 20,15 una granata da 152 mm cade colpendo in pieno il trinceramento dove si trova la 6ª compagnia ed una scheggia ferisce gravemente alla testa il capitano Quarantotti. Estratto prontamente dalle macerie della trincea viene trasportato nel suo ricovero ma, viste le gravi condizioni, viene fatto proseguire subito per il posto di medicazione da dove, dopo le prime cure, lo inviano all'ospedaletto n. 122 a Digonera. Il 9 gennaio, alle ore 21, il capitano Quarantotti muore. Con gli onori dovuti ad un ottimo ufficiale, qual'egli era, la salma viene quindi accompagnata al cimitero di Rocca Pietore.