La Storia
Fu costruito prima del 1885.
Scopo principale dell'opera era di controllare la valle del Boite nel tratto di
strada verso Tai. Esso aveva una facciata diritta, con profilo di terrapieno e
parapetto di 8 metri, suddiviso in 4 parti da 5 traverse cave, e con l'asse principale
diretto verso Venas.
Su ciascuna delle piattaforme scandite dalle traverse potevano essere collocati
due cannoni di medio calibro, mentre la parte compresa tra l'ultima traversa di
destra ed il punto di spalla era attrezzata per la difesa della fanteria e consentiva
pure l'uso di cannoni da campo. I due fianchi non erano paralleli tra loro e non
evidenziavano particolari difese sulla copertura.
Dal fianco sinistro e dalla gola la difesa poteva venir effettuata dalle casematte,
mentre sulla facciata e sul fianco destro si poteva operare da un camminamento
protetto da un parapetto: solo all'estremità, dove il fianco destro si congiungeva
alla facciata, erano state ricavate delle casematte. Tutti i locali dei fianchi
e della gola erano comunicanti tra di loro e con le casematte della facciata,
nonché colle traverse cave e il camminamento di comunicazione ricavato all'interno
del parapetto.
Una rampa portava dallo stretto cortile interno al piano di copertura, da cui si
poteva raggiungere il terrapieno o attraverso il terrazzo del fianco sinistro, o
attraverso un ponte armato che oltrepassava a destra il cortile.
Alla facciata era anteposto un fossato largo 8-10 metri, chiuso a nord da un muro
a picco su un pendio scosceso, con una scarpa inclinata (rapporto 1:1 = pendenza 45%)
ed una controscarpa in muratura liscia alta 5 metri.
Davanti al fossato si trovava una spianata larga 10 metri, ben visibile anche da
lontano e simile ad un potente terrapieno inclinato nella parte anteriore (pendenza
45%), murato nella parte destra ed alto circa 30 metri nella parte più elevata.
Davanti al fianco sinistro, come pure per metà della gola, compresa la caponiera,
correva un fossato d'impedimento largo 5 metri ed altrettanto profondo, con controscarpa
in muratura.
Dal fianco destro e dalla parte destra della gola l'inaccessibilità veniva garantita
da una controscarpa in muratura, mentre il fossato della facciata e del fianco
sinistro veniva difeso da uno sporto (caponiera) di spalla dotato di 6 aperture,
delle quali due verso il fossato della facciata ed una verso quello del fianco.
Tutte le aperture erano costruite a mo' di piombatoio (= caditoia) per agevolare
la difesa della base stessa del muro, e la copertura era costruita con lastre di granito.
Gli Austriaci erano convinti che le aperture fossero state costruite per l'impiego
di cannoni a tiro rapido. Alla difesa del fianco destro era preposta pure nel punto
di spalla una semicaponiera d'angolo, costruita su una ripida roccia e difendibile
dal terrapieno superiore; essa era fornita di due piombatoi per la copertura della
scarpa e della gettata di ghiaia e pietrame ad essa antistante.
La gola veniva difesa invece da una caponiera a due piani dotata di aperture in
ogni direzione, presumibilmente progettata anch'essa per l'installazione di cannoni
a tiro rapido.
Davanti al fianco destro e alla gola era stata ricavata una spianata di sassi e
ghiaia, il cui punto più alto superava il livello del terreno naturale di 40 m
circa in corrispondenza del punto di spalla destro, di 30 m circa nel punto di gola
destro e di 15 m circa nel punto di gola sinistro.
Il fossato di gola era attraversato da un ponte rilevabile che permetteva l'accesso
all'entrata principale, sbarrata da un portone di legno coperto di lamiera di ferro,
e quindi al cortile e agli adiacenti vani delle numerose casematte.
Il magazzino principale delle munizioni, si trovava a destra della caponiera della
gola e sotto il livello del cortile, scavato nella viva roccia con mine. Si pensa
che tale magazzino fosse in comunicazione con i vani delle casematte poste sotto
la facciata mediante una postierla ed una scala, e che tramite gli elevatori posti
lungo il camminamento interno le munizioni venissero direttamente portate alle
piattaforme dei cannoni. Per l'approvvigionamento dell'acqua esisteva poi sotto
le casematte site a destra dell'ingresso principale esisteva una grande cisterna
capace di 550.000 litri.
La prerogativa del forte era un marcato effetto frontale.
La facciata prendeva d'infilata la valle del Boite e la carrabile da Valle di
Cadore alla stretta de La Chiusa, mentre sulla sponda sinistra del torrente copriva
i pendii e la strada d'accesso a sud dei fienili Costa Piana.
Non era compresa però la svolta della strada presso Vallesina, mentre sulla sponda
destra del Boite venivano coperti i rocciosi pendii difficilmente percorribili
posti di fronte alla confluenza del Rio Vallesina, ed inoltre la spianata su cui
sorgevano i fienili Piano di Sotto. Il fianco destro copriva la zona circostante
il Rio Secco ed i pendii di Nebbiù e Vissa, e la sella di Tai: a tal proposito
gli Austriaci ritenevano molto probabile il piazzamento di cannoni su affusti
girevoli fissi in corrispondenza delle luci delle casematte del fianco e della gola.
Il fianco sinistro a sua volta prendeva sotto tiro radente dalle finestre delle
casematte i pendii che dalla sommità rocciosa di M. Zucco digradano verso nord
fino alla strada d'accesso. La gola poi copriva i pendii a nord di M. Zucco e la
strada d'accesso al forte proveniente da Tai, compresa la diramazione per Ciaupa.
Il presidio in caso di guerra prevedeva 1/2 o 3/4 di compagnia di fanteria e 60-70
artiglieri.
Armamento
8 cannoni da 120 mm o 150 mm a retrocarica, (secondo altre fonti 4 cannoni da 149 G)
3 pezzi a tiro rapido sul fianco destro
6-11 pezzi, sempre a tiro rapido, per il fiancheggiamento del fossato (secondo
altre fonti 4 obici da 210 mm)
Fonti:
Fortificazioni.net
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