Nazione Chiavicatti Enrico

Grado Maggiore

Mostrina  92° Brigata Basilicata

Ritratto

Nato il 2 luglio 1873 a Torino

Morto il 17 ottobre 1915 presso l'OdC 59

Note biografiche (Archivio Franco Licini)

Prima della Guerra

Figlio di Ulisse Chiavicatti, ufficiale dei bersaglieri, e di Giannina Tescari, Enrico nasce a Torino il 2 luglio del 1873. Allievo della Scuola Militare di Modena, nel 1890 ottiene il grado di sottotenente con destinazione al 4° reggimento di Fanteria. Col grado di capitano, ottenuto nel 1909, viene successivamente assegnato al 91° reggimento col quale, appena prima della dichiarazione di guerra all’Austria-Ungheria, parte per la frontiera.

La Grande Guerra

Alla testa della sua compagnia prende parte alla conquista del Col Quaternà e del passo di Monte Croce di Comelico e per meriti speciali, ottenuti in tali occasioni, viene promosso al grado di maggiore con trasferimento al 92° fanteria, dove gli viene assegnato il comando del I battaglione.
Dopo aver combattuto nelle valli del Comelico, il 12 ottobre la brigata «Basilicata» passa alle dipendenze della 1ª Divisione ed anche il maggiore Chiavicatti si trasferisce con essa a Longarone da dove, per la Valle di Zoldo, è diretto a nuova destinazione: il Col di Lana.
Per la tortuosa strada che risale il corso del torrente Maè, tra le dolomiti del Pelmo e del Civetta, superato il passo Staulanza, la brigata ragiunge Pescul, non distante da Selva di Cadore. Il maggiore Chiavicatti non sta bene: già lungo il cammino è stato colto da potente mal di testa e senso di vertigini ma, in ogni modo, ha imposto a se stesso di procedere seguendo faticosamente la colonna in marcia, come ha potuto, finchè ha potuto. Giunto a Pescul cede di schianto e viene ricoverato d’urgenza all’ospedaletto da campo n. 59, allestito nei pressi della caserma di Santa Fosca, dove i medici non possono fare altro che diagnosticargli una congestione cerebrale che il 17 ottobre del 1915 lo porta a morte.

Il maggiore Enrico Chiavicatti viene sepolto, con i dovuti onori militari, nel cimitero accostato alla chiesa di Santa Fosca dove, piu tardi, sarà eretta la tomba che lo ospiterà fino alla traslazione nel Sacrario Militare di Pocol.

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La lapide del magg. Chiavicatti

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La Chiesa di S. Fosca oggi